Cacchiarelli, il ricordo di Ruffini:
“Ha rilanciato la Filarmonica”

MACERATA - Il segretario della storica società ripercorre i passaggi della presidenza dell'artista e insegnante scomparso dopo una malattia. Dal restauro di Palazzo Bourbon Dal Monte alla collaborazione con Musicultura: "Il suo fiore all'occhiello per aprirsi ai giovani", fino alla restituzione della piscina alla città. La famiglia annuncia una serata dedicata a lui
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Conf piscine filarmonica (4)

Alfonso Cacchiarelli

 

di Claudio Ricci

«Un grande presidente che ha rilanciato la società Filarmonica nel rapporto con il territorio». Così Enrico Ruffini, segretario della società Filarmonico-Drammatica di Macerata ricorda Alfonso Cacchiarelli scomparso  domenica dopo aver combattuto contro un male incurabile che non gli ha lasciato scampo (leggi l’articolo). Un cordoglio tanto profondo quanto discreto quello che ha accompagnato la sua perdita con un rito riservatissimo a cui hanno partecipato solo la famiglia e pochi intimi. Artista, insegnante di matematica, curatore dei Musei maceratesi, organizzatore di mostre ed eventi, ospite conteso da illustri galleristi internazionali, Cacchiarelli ha lasciato il segno nella conduzione della storica istituzione culturale maceratese fondata nel 1808. «Il suo operato può essere sintetizzato in tre grandi scelte fatte a beneficio della Società e della città – sottolinea Ruffini – A lui dobbiamo anzitutto il restauro della sede storica di palazzo Bourbon Dal Monte in via Gramsci a Macerata. Da artista lo ha curato riportando la Filarmonica agli splendori degli inizi dell’800». Socio della Filarmonica dalla fine degli anni ’60 entrò a far parte del comitato direttivo nel 1992, ricoprendo la carica di economo e direttore artistico ereditando poi la guida del sodalizio alla morte del presidente Giovanni Battistelli.

Ruffini

Enrico Ruffini

«Il suo fiore all’occhiello, come lui stesso amava, definirlo era stata la collaborazione avviata con Musicultura per aprirsi ai giovani – continua Ruffini – Un’innovazione paragonabile alla prima proiezione cinematografica avvenuta per la prima volta in Italia proprio nella Filarmonica». Ultimo grande segno lasciato al timone della società era stato la restituzione alla città delle piscine con il rinnovo dell’impianto in via Ghino Valenti inaugurato a giugno 2015 (leggi l’articolo): «Un ripristino tutt’altro che in contrasto con l’amministrazione comunale, dato che gli impianti natatori della società sono altra cosa rispetto a quelli che futuri previsti nei piani del Comune. Ha voluto riportare quello che negli anni 60-70 era stata la spiaggia di tutti i maceratesi. Per rendere il beneficio portato dall’apertura solo l’anno scorso l’impianto ha ospitato un campo scuola con 180 bambini. In suo ricordo organizzeremo una serata-evento in occasione del trigesimo.

La famiglia Cacchiarelli desidera ringraziare quanti hanno voluto esserle vicini in questi giorni. «Alfonso che amava stare in buona compagnia – scrivono –  ha espresso la volontà di andarsene in modo discreto, con una cerimonia riservata. La famiglia si scusa con quanti lo amavano e volevano salutarlo con affetto, ma Alfonso ha preferito farsi ricordare per come era, vitale e gioioso. Per questo, secondo il suo desiderio, saluterà tutti i suoi amici con una serata a lui dedicata nella sua amata Filarmonica».

 



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