“Ipermercato? Caso montato
Volevano un centro commerciale”

MOGLIANO - L'assessore Alessandro Quarchioni replica alle accuse lanciate dal consigliere Tonino Nardi, riguardo la costruzione di una struttura di mille metri quadri vicino il centro storico
- caricamento letture
L'area in cui verrà edificato l'eventuale supermercato

L’ex ospedale San Michele di Mogliano, in prossimità dell’area in cui verrà edificato l’eventuale supermercato

di Leonardo Giorgi

«La questione “ipermercato” è stata completamente montata dall’opposizione». Sono le parole di Alessandro Quarchioni, assessore del Comune di Mogliano, a difendere la giunta dalle accuse della minoranza riguardo la vendita di uno spazio vicino il centro storico per un parco commerciale di circa mille metri quadrati (leggi l’articolo). «Il consigliere Tonino Nardi ha mosso accuse pesanti ed ha intenzionalmente dichiarato cose false, come d’altronde è nel suo stile. Infatti tutta la vicenda è partita dopo che il sindaco ha convocato maggioranza ed opposizione per spiegare che un gruppo imprenditoriale aveva mostrato interesse per l’acquisto della zona, per realizzare un semplice supermercato alimentare, previa vittoria di un bando ad evidenza pubblica. L’opposizione sa bene che lo store che verrà eventualmente realizzato avrà un’estensione effettiva di circa 500 metri quadri, più 200 per il magazzino. Una struttura che non inciderà affatto sulle attività dei negozianti di Mogliano, in quanto al suo interno non verranno venduti profumi, giornali, fiori, occhiali o capi di abbigliamento».

mogliano progetto minoranzamogliano store 2500 metri quadrati

Il progetto che prevedeva la costruzione di un parco commerciale di circa 2500 metri quadri, approvato dalla precedente amministrazione all’interno del piano regolatore citato dall’assessore Quarchioni

«É assurdo – prosegue Quarchioni – affermare che un classico supermercato di alimentari e prodotti domestici possa andare a rovinare Mogliano e la sua storia».

Il consigliere Tonino Nardi della minoranza aveva espresso le sue preoccupazioni anche riguardo all’estetica degli spazi interessati dalla questione, per via della vicinanza con la struttura cinquecentesca dell’ex ospedale San Michele e le mura del centro storico. «La giunta ha ben chiaro che una delle prescrizioni che verranno poste nel bando pubblico per alienare l’area, sarà che la struttura che si andrà a costruire dovrà essere architettonicamente compatibile e visivamente in armonia con le strutture circostanti. Quindi, anche da questo punto di vista non ci saranno problemi. Il lato ironico di tutta la vicenda poi, è che il consigliere Tonino Nardi, che ci ha accusato di vendere suolo pubblico senza pensare alla valorizzazione di Mogliano, faceva parte dell’amministrazione che approvò il piano regolatore che avrebbe previsto la possibilità di edificare in quell’area e fece redigere i progetti per realizzare una struttura di 2500 metri quadrati. Allora mi vengono spontanee un paio di domande da porre alla minoranza: la vostra struttura di 2500 metri quadrati non avrebbe ucciso il commercio del centro storico? E non avrebbe impattato architettonicamente con il contesto esistente? Credo che chi si propone ad amministrare un Comune debba, in primis, imparare a comportarsi seriamente evitando di raccontare frottole ai suoi concittadini per raggiungere i suoi scopi politici e coerentemente con le proprie convinzioni. Non si può essere oggi contrari ad una struttura di circa 900 metri quadrati, quando ieri se ne è sostenuta una di 2500».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X