Cecchetti difende i “nasi elettronici”:
“Altri Comuni vogliono copiarci”

CIVITANOVA - L'assessore all'ambiente risponde duramente alle critiche del consigliere Marzetti: "Le centraline funzionano, dire che sono dei giocattoli significa scoraggiare i cittadini e non fare gli interessi della città. Bisogna collaborare per migliorare la qualità dell'aria"
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l’assessore Cristiana Cecchetti con Francesco Arruzzoli

di Marco Ribechi

(foto di Federico De Marco)

Centraline per il controllo dell’aria di Civitanova: anche altri Comuni vogliono istallarle. I rilevatori tecnologici fanno gola ad altre realtà del Maceratese che vorrebbero copiare l’idea della cittadina costiera per monitorare la situazione di inquinamento. Ad affermarlo è l’assessore all’ambiente Cristiana Cecchetti stanca delle continue critiche mosse dal consigliere d’opposizione Sergio Marzetti (leggi l’articolo). «Le centraline di Civitanova funzionano efficacemente, vengono utilizzate anche in metropoli come Parigi e Londra – dice l’assessore – Marzetti li ha definiti giocattoli, inutili aggeggi. Questo è molto grave perché si vuol far credere al cittadino cose false. Invece il fattore culturale, di collaborazione con la popolazione, è necessario per ridurre l’inquinamento». Tra le iniziative da attuare la promozione dell’uso di mezzi di trasporto alternativi all’automobile, l’aumento del numero delle corse dei bus, una maggiore razionalizzazione del riscaldamento degli edifici.

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Arruzzoni spiega la causa di alcuni picchi nei rilevamenti

Ad affiancare l’assessore anche Francesco Arruzzoli del gruppo Win Italia, che ha collaborato all’allestimento del sistema di rilevamento di polveri sottili. «Sono macchinari pensati per le Smart cities e quindi rivolti direttamente ai cittadini – spiega Arruzzoni –  Il sistema consente in tempo reale di suggerire all’utente quale attività sia consigliabile svolgere all’aperto. Inoltre, una volta raggiunto un database abbastanza consistente, quindi dopo i 6-7 mesi di funzionamento, si potranno anche effettuare previsioni ed ipotesi sull’andamento dei valori nelle aree controllate. Mettendo a confronto i rilevamenti di queste centraline con quelli dell’Arpam risultano andamenti simili, anzi gli apparecchi installati dal Comune hanno rilevato a tratti quantitativi più elevati. L’attendibilità calcolata di questi strumenti si attesta sul 98%». Infine, il referente di Win Italia invita alla prudenza sui dati pubblicati in tempo reale. «On line è possibile consultare i rilevamenti in ogni momento e da ogni naso elettronico. I dati in diretta non sono validati, questo può accadere a causa di trasmissioni non corrette o interferenze. Possono capitare dei dati falsi positivi. A fine giornata la piattaforma li rielabora attraverso dei codici di controllo e ne verifica la congruità. Le polveri sottili vanno valutate anche insieme ad altri parametri. Ad esempio l’umidità funge da assorbitore e concentratore di inquinanti presenti nell’aria».

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L’andamento dei rilevamenti delle centraline dell’Atac è simile a quello dell’Arpam



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