Il parcheggio diventa area commerciale
Scatta la petizione

Il movimento politico di opposizione Mogliano 313 critica la delibera della Giunta per variare il piano regolatore: "Sosteniamo le attività esistenti, no a maxi centri"
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Il centro storico di Mogliano

Il centro storico di Mogliano

La trasformazione di un’area pubblica destinata a parcheggi in centro storico a Mogliano in zona commerciale non è piaciuta a Mogliano 313. Il movimento civico per lanciare una petizione per annullare la delibera della Giunta guidata dal sindaco Flavio Zura.  «Il paese è piccolo e le voci girano – spiega il movimento – e sembra che l’area sia destinata alla vendita per la realizzazione di un supermercato che raggiungerebbe per il nostro piccolo paese una cubatura di notevoli dimensioni. Inoltre il privato che acquisterebbe quell’aera si troverebbe con innumerevoli vantaggi economici, derivanti tra l’altro dalla possibilità di continuare a sfruttare l’area parcheggi che rimarrebbe pubblica, con i costi di gestione e manutenzione che continuerebbero e a essere sostenuti dal Comune».

Molti i dubbi sulla necessita di realizzare l’operazione. «A Mogliano ci sono all’incirca 500 edifici tra unità abitative, commerciali e industriali in eccesso, non abitate o non utilizzate e questo conferma di più l’ipotesi dell’inutilità di una nuova costruzione, specie se fatta in prossimità di un edificio di interesse storico artistico e a ridosso del centro storico che nel suo aspetto complessivo è un gioiello. Abbiamo già presentato osservazioni in merito, soprattutto evidenziando l’impatto di una struttura di quella grandezza e chiedendo espressamente che venga richiesta la valorizzazione straordinaria di impatto ambientale, di cui la delibera non si occupa affatto. La notevole cubatura di un tale disegno deturperebbe per sempre il centro storico, in primo luogo per l’impatto visivo, ma anche per la vitalità dei negoziantiche ancora resistono e tengono aperti i loro esercizi già bersagliati dalla concorrenza dei centri commerciali limitrofi e dalle grandi catene e dai colossi dell’e-commerce”.

Il sindaco Flavio Zura

Il sindaco Flavio Zura

Secondo il movimento Mogliano 313  la questione è resa più intricata da uno scambio di ruoli tra maggioranza e minoranza. «Teniamo infatti a ricordare – continuano gli iscritti di Mogliano 313 – che lo stesso progetto fu presentato dalla lista presieduta da Silvano Ramadori nel lontano 2009, e fu osteggiato in campagna elettorale proprio dall’attuale compagine amministrativa di Flavio Zura. Ora invece le parti sembrano curiosamente invertite. Da qui l’appello finale a cittadini e amministratori. Siamo contrari alla messa in vendita dell’area per i danni che potrebbe causare e perché siamo consapevoli che le strutture attualmente presenti sono più che sufficienti per l’utenza moglianese. Per questo ci impegneremo affinché si possano evitare inutili colate di cemento, che andrebbero solo ad “appesantire” ed “ingrigire” il futuro dei nostri figli, certi che il vero bene comune sia la salvaguardia del nostro territorio, già troppe volte violentato da inutili cattedrali nel deserto. Invitiamo tutti i cittadini moglianesi, commercianti e associazioni a sostenere la prossima petizione popolare dove chiederemo l’annullamento della delibera. Abbiamo un centro commerciale naturale già attivo e un centro storico che molti ci invidiano, carissimi amministratori , bisogna sostenere e mantenere al meglio ciò che abbiamo. Il rilancio delle attività commerciali non passa per la costruzioni di nuovi edifici, ma per il sostegno delle attività esistenti. La crisi economica che colpisce soprattutto il commercio deve far riflettere, in primis l’amministrazione a fare un passo indietro e ad attivarsi verso altre azioni più efficaci e meno impattanti».



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