Commissione rifiuti in Liguria,
Morgoni: “Illeciti e corruzione,
col Cosmari siamo privilegiati”

Il senatore Pd di Potenza Picena ha presentato con il collega Compagnone i risultati dell'inchiesta sul ciclo dello smaltimento a Genova: "Una gestione che verte su discariche ormai esaurite ed una differenziata ferma al 30%. Il doppio dei costi rispetto al nostro sistema per lo smaltimento"
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mario morgoni commissione rifiuti

I senatori Mario Morgoni e Giuseppe Compagnone presentano i risultati della commissione d’inchiesta sui rifiuti in Liguria

 

mario morgoni

Il senatore Mario Morgoni per un sopralluogo al porto di Genova

 

Scandalo rifiuti in Liguria: il senatore Pd di Potenza Picena Mario Morgoni con il collega Giuseppe Compagnone hanno presentato oggi a Genova la relazione finale della commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo rifiuti della regione Liguria. «Il quadro è critico – ha commentato Morgoni – La regione verte su una gestione inadeguata, incentrata su discariche per lo più esaurite, e quindi in costante emergenza, con procedure poco rispettose delle regole. Ad Imperia, per esempio sono stati fatti saltare cucuzzoli di montagne per adibirli poi a discariche. E’ presente una microillegalita’ diffusa alimentata da una frammentazione delle gestioni che alimenta fenomeni di corruttela e varie forme di illeciti».

genova

Al cantiere di demolizione della Costa Concordia

Secondo la relazione esposta da Morgoni e Compagnone davanti al sindaco di Genova, Marco Doria, al prefetto Fiamma Spena, al comandante generale delle Capitanerie di Porto, Vincenzo Melone e ampiamente partecipata dal pubblico, alla base degli illeciti c’è una una presunta corruttela diffusa emersa anche dai casi eclatanti dei processi sulla discarica di Pittelli a La Spezia o sulla bonifica dell’ex discarica Stoppani di Cogoleto. «Solo nel 2014 la procura di Genova ha iscritto 150 fascicoli su reati legati alla gestione dei rifiuti – spiega Morgoni –  Non esiste purtroppo un governo coeso che dia direttive ed indicazioni. Le gestioni associate a livello di ambiti territoriali sono state approvate dalla regione solo nel 2015. Il risultato è una raccolta differenziata ferma al 30%, impianti inadeguati a trattare i rifiuti e costi enormi, con 200 euro per lo smaltimento di una tonnellata mentre con il sistema Cosmari la spesa è praticamente la metà. Se penso alla situazione della nostra provincia mi sento di dire che viviamo una condizione di privilegio».

(Cla.Ri.)



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