Pesce crudo, salumi e vini dolci:
l’esperimento gastronomico di Recchioni

CIVITANOVA - L'accostamento "azzardato" di vermouth e moscato d'asti con i prodotti tipici della nostra terra
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Primo Recchioni

Primo Recchioni

Il noto commerciante di pesce Primo Recchioni di Civitanova ha voluto prima stupire e poi emozionare una ventina di suoi amici sottoponendoli ad una sperimentazione un po’ azzardata ma non priva di stimoli gustativi molto interessanti. Si trattava in pratica di provare ad abbinare dei vini dolci con alcune eccellenze della nostra gastronomia.
Vini dolci costituiti, nello specifico, da Vermouth e da Moscato d’Asti. Non certo però quelli proposti dalle grandi marche e che troviamo facilmente, a poco prezzo, nei supermercati, ma una selezione provenienti da piccoli produttori artigiani del Piemonte che da tempo si sono messi sulla buona strada per rilanciare questi vini (anche nella versione “ferma”) puntando sulla qualità, riducendo le bollicine e soprattutto meno dolci per poter meglio apprezzare il sapore delle uve, la loro mineralità e il loro profumo.
La sperimentazione è andata avanti gustando cinque diversi tipi di Moscato prodotto da cinque aziende diverse in abbinamento con un antipasto di pesce a base di panocchie crude, vongole, gamberetti, un pezzettino di baccalà e un’ostrica.
La seconda degustazione prevedeva l’abbinamento di questi vini dolci con un piatto di salumi del territorio (azienda Cappa di Visso): ciauscolo (una fetta con finocchio selvatico e una senza), salame lardellato, coppa di testa di maiale.
La terza sperimentazione riguardava tre tipi di formaggio (tra i quali una toma piemontese e un erborinato francese) diversi per grado di maturazione, per contenuto in grasso e per gli aromi sprigionati. La conclusione della degustazione e degli abbinamenti è avvenuta con i dolci, tra i quali non potevano mancare né il ciambellotto né la zuppa inglese.
I giudizi di quanti si sono sottoposti a questa sperimentazione non sono stati uniformi tanto è vero che ci si è dato appuntamento tra una ventina di giorni per ripetere la degustazione con una più attenta meditazione. Ovviamente lo spumante d’Asti di solito lo consideriamo ideale per accompagnare i dolci di Natale, quelli lievitati. Tuttavia non va dimenticato che al Caccamo, fin da tempi immemorabili, le comitive erano solite abbinare la Vernaccia dolce con il ciauscolo. Peraltro anche Mario Soldati suggeriva l’abbinamento del Moscato con il salame fresco.
Ma anche l’abbinamento di questo vino dolce con il pesce (specialmente con le panocchie crude) è risultato molto gradevole.



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