“Troppo costosa”
Pioraco rinuncia alla sua corsa

Dopo 20 anni il centro dell'entroterra non sarà nei circuiti di mountain bike regionali e nazionali
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Bike tour coppa marche pioraco

 

di Sara Santacchi

Niente corsa di mountain bike per Pioraco. Dopo 20 anni, il piccolo centro dell’entroterra farà a meno di una delle manifestazioni di punta, cresciuta edizione dopo edizione, che aveva fatto conoscere il paese a livello nazionale e portava oltre 500 atleti. Pioraco non sarà la tappa del Coppa Marche bike tour, così come dell’Italian Six tour, come conferma Giovanni Torresi, ex sindaco del paese: “Purtroppo quest’anno non ci sarà nessuna corsa – commenta – una decisione che io, come tutti i piorachesi, abbiamo appreso con molto dispiacere perché ci vede fuori da un’opportunità per il nostro territorio. La corsa ha sempre portato centinaia e centinaia di persone in paese, che alloggiavano nei dintorni, consumavano i pasti qui. Oltre agli atleti c’erano le loro famiglie e tutto questo, specie di questi tempi, rappresenta una risorsa”. Una decisione presa dalla Pro Loco di Pioraco, a capo della quale c’è dallo scorso anno il presidente Francesco Zuccatosta che, dopo aver portato avanti la manifestazione la passata stagione, per questa ha considerato che non facesse più parte dei piani. “Non c’è più la volontà – spiega Torresi – ovviamente in questo momento storico tutti gli enti e le associazioni fanno fatica, ma se c’è l’interesse di portare avanti qualcosa, si fa in modo di realizzarlo e questo è mancato. Bisogna cercare gli sponsor, fare dei piccoli sacrifici, anche, ma tutto per avere un ritorno per il paese”. Una manifestazione cresciuta negli anni. Nata da Giulio Cotechini che aveva pensato a una gara amatoriale, poi nel tempo diventata sempre più importante, a tal punto da rientrare nei circuiti regionali e nazionali, “sulla quale Giorgia Mancini, ex presidente della Pro Loco di Pioraco – spiega Torresi – L’entroterra, purtroppo, è sempre penalizzato commenta Torresi – ma se almeno noi non contribuiamo a metterlo in luce sfruttando le opportunità che abbiamo, ritengo che diventi tutto ancora più difficile. Mi auguro comunque che l’amministrazione e la Pro Loco trovino altri modi e mezzi per promuovere Pioraco e il nostro territorio” conclude l’ex primo cittadino. Sulla questione è intervenuto anche l’attuale sindaco di Pioraco, Luisella Tamagnini: “Una spesa eccessiva per l’impresa che rappresentava organizzare un’impresa del genere – ha spiegato – motivo per il quale l’attuale presidente della Pro loco ha ritenuto che fosse doveroso rinunciarvi, dando spazio ad altre iniziative”.



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