Si lasciano dopo mezzo secolo
Complice il divorzio lampo

CIVITANOVA - I tempi rapidissimi e i costi irrisori spingono sempre più persone a separarsi senza ricorrere ai tribunali. Tra queste anche una coppia di 80enni, insieme da 52 anni. Intanto aumentano i matrimoni con rito civile
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Saverio Comodo istruttore direttivo dei servizi demografici del Comune di Civitanova

di Marco Ribechi

Insieme da 52 anni si lasciano e scelgono il divorzio lampo. Succede a Civitanova dove è boom per le separazioni definitive tra le coppie. Complice la nuova legge in materia che la città sembra apprezzare. La normativa infatti permette di mettere fine ad un matrimonio non più gradito in pochissimo tempo e spendendo solo 32 euro.

Il no arrivato dopo mezzo secolo di convivenza ha visto protagonisti una coppia di 80enni. Per il resto chi sceglie la via breve del divorzio sono quasi tutte coppie giovani, famiglie unite da meno di 10 anni e che si sono accorte di non riuscire a garantirsi l’amore “finché morte non vi separi”. «Qui a Civitanova diciamo che la legge è entrata a pieno regime dalla tarda primavera – spiega Saverio Comodo, istruttore direttivo dei servizi democratici del Comune – prima era poco pubblicizzata. Fin’ora abbiamo già registrato 66 fascicoli che corrispondono a 33 coppie. Questo perché la pratica si svolge in due momenti. Il primo atto è ufficiale e pomposo, di fronte al sindaco con la fascia tricolore. Per il secondo, che si chiama confermativo, facciamo passare almeno 35 giorni. Non è detto che qualcuno all’ultimo momento non ci ripensi».

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Un fascicolo per registrare un matrimonio o un divorzio

A conti fatti per portare a termine un divorzio flash servono circa 45 giorni e 32 euro in marche da bollo. Una bella differenza considerando che, se si sceglie di passare per il tribunale, le spese si aggirano tra i 700 e i 1.300 euro (se non ci sono contenziosi) e le tempistiche sono nell’ordine di anni. «Abbiamo ricevuto pratiche dal tribunale che sono durate anche due anni – continua Comodo – Bisogna anche tener conto che i tribunali richiedono almeno tre anni di separazione, al Comune bastano sei mesi. Quindi tra tutto le vie legali possono prolungarsi anche per quattro o cinque anni invece in Comune paradossalmente una coppia si può sposare a gennaio e separarsi ad ottobre dello stesso anno». I tempi sono più rapidi perché il Comune chiede presupposti più rigidi: non devono esserci figli minori, non devono esserci figli maggiorenni non indipendenti economicamente, e non è ammesso trasferimento patrimoniale. Quindi non si possono fare dispute sulle proprietà. «E’ una formula particolarmente apprezzata da coppie giovani senza figli – continua il responsabile – Se guardiamo la gran parte delle pratiche sono coppie sposate da non più di 10 anni. Abbiamo poi due casi limite: una coppia si è rivolta a noi dopo meno di due anni di unione mentre un’altra dopo addirittura 52».

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Un registro per le pratiche

Nel 2015, a fronte di 33 coppie che sono ricorse al divorzio lampo, ce ne sono state invece 75 che continuano il classico iter in tribunale. «Magari hanno figli, oppure dispute patrimoniali – dice Comodo – inoltre quelle del tribunale si sono concluse nel 2015 ma possono essere iniziate anni prima. Se poi teniamo conto che quelle in Comune sono da maggio in poi si nota come i divorzi rapidi abbiano già raggiunto la quantità di divorzi nei tribunali». Se alcuni amori finiscono altri sbocciano. Nel 2015 sono stati 48 i matrimoni civili celebrati a Porto Civitanova e 60 quelli religiosi. Se si aggiungono quelli di Civitanova Alta la cifra raddoppia. Infine ci sono 54 unioni sancite in altri Comuni con almeno uno dei coniugi residente a Civitanova. «Bisogna notare che i matrimoni con rito civile stanno raggiungendo quelli religiosi – conclude Comodo – sempre più gente sceglie di non sposarsi in chiesa».



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