Una poesia per “L’orologio planetare”

I versi del nostro lettore Agostino Leonori
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Inaugurazione orologio planetario Macerata_Foto LB (5)

 

 

Uno dei simboli del 2015 che abbiamo appena salutato, è stato senza dubbio l’orologio della “Torre dei tempi” in piazza della Libertà a Macerata. Dopo tanti commenti riceviamo anche una poesia dedicata al planetario, scritta dal nostro lettore Agostino Leonori:

 

 

All’interno di quella torre civica

che Macerata fiera ne va,

una macchina orologiaia

dentro quella torre se ne sta.

In quel lontano cinquecento

l’illuminata scienza,

una nuova tecnologia

a tutto il mondo mostrandosi va,

un mondo planetario

che all’interno di una macchina oraria

se ne sta,

il suo sistema solare ,

con i suoi quattro pianeti,

e segni zodiacali,

quella novità

ai viventi di allora tanto stupore fa.

Oggi nel lontano dei ricordi

quella grande macchina

all’interno di quella torre

i suoi vecchi ingranaggi

ricominciando a girare va,

la macchina dei tempi

che cosi si vuol chiamare

con la mano di illustri maestri

la sua rinascita ne fa.

nella parete di quella torre

come un quadro se ne sta,

Al rintocco di una piccola campana

suonata dal becco di un uccellino metallico,

le porte si aprono

al passaggio devoto dei re magi

preceduti dall’angelo annunciatore,

inchinandosi davanti alla

madonna con il bambino ,

al rinchiudersi di quelle porte

davanti a tanti occhi pieni di meraviglia,

la vecchia scienza e la religione

abbracciati dentro a quella torre se

ne stanno.



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