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Maxi operazione all’Hotel House
Sequestrati tutti i garage

PORTO RECANATI - Sigilli su oltre cento box del palazzone multietnico. La procura aveva disposto il provvedimento per violazioni sulle normative antincendio. Carabinieri, polizia, guardia di finanza, vigili del fuoco in azione da questa mattina alle 9. Sul posto anche le unità cinofile
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Operazione Hotel House (13)

I mezzi delle forze dell’ordine nel corso dell’operazione di questa mattina all’Hotel House

 

Operazione Hotel House_00

All’interno dei garage sequestrati (clicca sull’immagine per guardare il video)

 

di Sara Santacchi

(foto-servizio di Guido Picchio e Lucrezia Benfatto)

Garage dell’Hotel House sotto sigillo. Maxi operazione questa mattina a Porto Recanati nelle viscere del palazzone multietnico dove, per ordine della procura, sono stati sequestrati gli oltre cento box ritenuti potenzialmente pericolosi. In seguito a sopralluoghi dei vigili del fuoco avvenuti nelle scorse settimane, infatti, era stato rilevato che vi fossero criticità legate al rischio antincendio (leggi l’articolo). Dalle 9 una sessantina di uomini delle varie forze dell’ordine hanno iniziato i sopralluoghi ai box, chiudendo tutte le vie d’accesso ai seminterrati diventati delle vere discariche. Non sono solo le misure di sicurezza a mancare nei corridoi completamente al buio, ma anche le minime norme sanitarie che mettono a serio rischio la salute pubblica a causa del degrado che si avverte anche dalla puzza fin fuori dal palazzone. Spazzatura, materassi, scarpe, bustine di plastica usate per confezionare la droga e addirittura barche e auto abbandonate sono solo alcuni degli oggetti lasciati dai proprietari e trovati durante il blitz. In uno dei garage sono stati ritrovati decine di telefonini, senza scheda telefonica e fuori uso, che potrebbero essere stati rubati. Diversi i residenti scesi in strada o affacciati ai balconi per assistere alla maxi operazione congiunta. Per l’ultima ricognizione ai locali è arrivato anche il cane della finanza che non ha trovato droga. Nei giorni scorsi la procura aveva notificato il sequestro concedendo ai residenti dell’Hotel House un periodo per portare via tutto dai garage. A coordinare l’operazione il comandante della guardia di finanza di Civitanova Valerio Pica, il comandante dei carabinieri di Civitanova Enzo Marinelli e quello di Porto Recanati, Giuseppe Carbonari, il comandante dei vigili del fuoco di Civitanova, Carlo Iammarino, il vice questore aggiunto dirigente della squadra mobile di Macerata, Alessandro Albini nonché Sirio Vignoni comandante della polizia municipale di Porto Recanati.

Sul sequestro, il procuratore Giovanni Giorgio afferma: «E’ il primo passaggio verso la legalità della struttura da un punto di vista penale. Ho invitato il prefetto Pietro Giardina a garantire un efficace controllo sull’Hotel House anche al fine di prevenire attività criminose all’interno dello stesso specie per lo spaccio di stupefacenti che tutt’ora continua ad essere esercitato sia dagli extracomunitari che da italiani». Il procuratore ha definito quella dell’Hotel House una «questione di emergenza sociale». Nel corso dei sequestri mentre gli stranieri proprietari dei garage hanno sgomberato i box, qualche italiano ha accatastato cumuli di immondizia davanti o all’interno, in forma di protesta.

GUARDA IL VIDEO

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L’Hotel House

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Una montagna di vecchi cellulari trovati in uno dei garage

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Cane antidroga

 

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A destra il comandante dei carabinieri di Porto Recanati, Giuseppino Carbonari

 

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Da sinistra Carlo Iammarino, comandante dei vigili del fuoco di Civitanova, Alessandro Albini, dirigente della squadra mobile di Macerata, il comandante della finanza di Civitanova Valerio Pica e il comandante dei carabinieri di Civitanova Enzo Marinelli

 

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