Il Grande Oriente lancia da Macerata
il messaggio di unione e fratellanza

MASSONERIA - La loggia ha chiamato a raccolta tutte le società esoteriche ed iniziatiche d'Italia per intraprendere un cammino comune. Il Gran Maestro Bonvecchi ha illustrato gli obiettivi: "Noi non siamo una variazione dei club service, come Rotary o Lions, lo scopo principale di un gruppo esoterico è la perfezione interiore"
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L’incontro di questo pomeriggio a Macerata. I relatori Corallini, Illuminati, Bonvecchi, Baudrocco, Mouelhi, Girardi, Seri e Colletta.

La sala de teatro della Filarmonica che ha ospitato l'incontro

La sala de teatro della Filarmonica che ha ospitato l’incontro

di Monia Orazi

“Tutti insieme”, massoni, templari, Sufi musulmani ed esponenti della società teosofica, per vincere la crisi non solo economica, ma di valori, le guerre di religione e quelle basate su differenze etniche e culturali, rimettendo al centro la fratellanza, per superare le divisioni. A lanciare questo messaggio è stata la loggia massonica “Grande Oriente d’Italia” che dal teatro della Filarmonica a Macerata questo pomeriggio, ha chiamato a raccolta tutte le società esoteriche ed iniziatiche d’Italia per intraprendere un cammino comune.
“Dovremmo costituire un tavolo tecnico di confronto tra i gruppi, per rispondere alla sfida che oggi la società ci pone -ha detto Claudio Bonvecchio, Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia – promuovendo ovunque confronti, a partire da quelli interreligiosi, il Grande Oriente si è impegnato su questo”.
All’incontro sono intervenuti i rappresentanti della tradizione templare dell’Alto magistero svizzero Aldo Baudrocco, il khalifa Mohsen Mouelhi dei Sufi, Antonio Girardi segretario della società Teosofica italiana. I lavori, nel teatro della Filarmonica, sono stati aperti dal gran maestro Fabrizio Illuminati del collegio dei Maestri Venerabili delle Marche, i presidenti della Rosslyn Cultural Association Antonio Colletta e dell’Accademia dei Filateti Giancarlo Seri.

 

Girardi

Antonio Girardi segretario della società Teosofica italiana

“Oggi il Grande Oriente crede che non ci sia Oriente in senso massonico, senza un interesse spirituale ed esoterico – ha detto Bonvecchio – cercando di realizzare, con tutte le persone, nel rispetto della diversità di ciascuno, un cammino comune, perché lo richiedono i tempi, con l’uomo soldato di spiritualità, che vede come nemici i soli aspetti negativi umani, perché la guerra più grande è quella con se stessi”. Nelle parole di Bonvecchio, l’Islam, spesso accostato all’estremismo che sfocia in azioni terroristiche, diviene altro: “Il nemico non è l’Islam, ma chi lo interpreta senza conoscerlo, anche se lo pratica, il Corano è un libro sacro e non politico, la fratellanza ci accomuna tutti, nel nome di un unico Dio, declinato in tanti modi diversi, ma che è in ciascuno di noi”.
Le ultime parole del Grande Oratore Bonvecchio, sono un appello a superare le divisioni: “Nell’epoca delle divisioni noi siamo uniti, non facciamo guerre per trovare l’identità perduta, perché noi ce l’abbiamo già. È quella di aprirsi agli altri, la verità è spezzettata, noi siamo come un foglio bianco che il divino deve poter scrivere, come quando sulla sabbia si scrive a caratteri cubitali, segreti ma non tanto, una sola parola, fratellanza”.

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Mohsen Mouheli

Incalzato dalle domande del pubblico il Gran Maestro Bonvecchio ha illustrato gli obiettivi del Grande Oriente massonico: “Il Grande Oriente non è una variazione dei club service, come Rotary o Lions, che pur sono gruppi interessanti e lodevoli, lo scopo principale di un gruppo esoterico è la perfezione interiore. Chi perfeziona se stesso, non può dimenticare i fratelli che sono nel bisogno, morale o materiale, ma senza prima perfezionare se stessi, si rischiano il narcisismo, la solidarietà prêt à porter, il volontarismo vuoto, fatto per farsi vedere, da persone che non sanno cosa fare”. Bonvecchio ha indicato come cause della crisi di sistema, l’assenza di cultura e della dimensione spirituale, ha ricordato le devastazioni contro l’Expo a Milano, da parte di giovani che non si sono preoccupati di mandare un messaggio, parlando di “un Papa che ha un effetto simile ad una rockstar, perché ha una personalità carismatica, dobbiamo riportare l’uomo alla totalità, che è lo scopo per cui esiste”. Baudrocco ha sottolineato come l’Alto Magistero sia “la parte nascosta” della tradizione dei Cavalieri Templari, il cui ordine è stato sospeso nel processo del 1314 da Papa Clemente V, non soppresso, ricordando come le cattedrali siano state finanziate dai templari e siano ricche di messaggi simboli.
È stato un invito a guardare oltre la religione “burocratizzazione della fede” l’intervento di Mohsen Mouelhi, a guardare ai caratteri di unità comune, per ritrovare l’unità della persona e della conoscenza. Antonio Girardi, della Società teosofica italiana, ha descritto la fratellanza come il “riconoscere a ciò che è dentro di noi, la stessa prospettiva di ciò che è al di fuori di noi”.

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