Polisportivo senza acqua e luce
La Civitanovese non si allena

CAOS ROSSOBLU - Il Comune stacca le utenze non saldate dalla società. Confronto di oltre 30' tra tifosi e squadra sulla situazione surreale vissuta dalla formazione allenata da Mecomonaco. Ancora assente la proprietà
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Civitanovese (1)di Maikol Di Stefano

A Civitanova non si riesce più a parlare di calcio. Le situazioni extracampo stanno prendendo sempre di più il sopravvento, anche oggi (martedì) giornata in cui abitudinariamente si da inizio al lavoro sul campo, nessuno si è messo gli scarpini ed è sceso sul terreno di gioco. Al Polisportivo manca l’acqua calda e il volteggio della fornitura elettrica è stato abbassato al minimo, non permettendo nemmeno al magazziniere della società rossoblu di usare la lavatrice per pulire le mute di gioco. Così mentre giocatori e staff tecnico (alla fine Mecomonaco si è presentato), restano negli spogliatoi a discutere, fuori dal cancello dello stadio una cinquantina di tifosi aspettano l’arrivo dei consulenti che Luciano Patitucci nel suo ultimo comunicato aveva annunciato in viaggio verso Civitanova. In città si fanno subito i nomi di Monorchio e Vertolomo, appena usciti fuori dal progetto della Cavese calcio, ma i due fanno subito sapere di non essere minimamente collegati alla Civitanovese calcio. Eppure in città qualcuno è arrivato, diversi creditori sono stati avvicinati da due imprenditori napoletani, i quali si sono presentati come “uomini di Patitucci”; tra di loro c’è anche il proprietario del residence Nazionale dove sono collocati diverse “quote” della società di via Martirti di Belfiore.

Civitanovese (3)

“Mi hanno assicurato che in settimana sistemeranno le cose”, questo è quanto fa sapere il proprietario. Al Polisportivo non si presenta nessuno però, così con la squadra che non può scendere in campo arriva un confronto fra giocatori, staff tecnico e tifosi. “Ho sentito il presidente come sempre – racconta Mecomonaco ai tifosi – lui continua a dire che sistemerà l’intera questione. Voi avete tutte le ragioni di protestare, arrabbiarvi e quant’altro, ma dovete capire che qui la situazione ha portato tutto il gruppo all’esasperazione. Siamo continuamente soggetti a promesse non mantenute; immaginate un papà che promette al figlio di riportagli un giocattolo quando torna da lavoro, poi ogni volta che però rincasa per quello stesso bimbo non c’è mai niente”. Un confronto franco e civilissimo di circa 30′ quello che va in scena fra parte della curva rossoblu e la squadra dinanzi la porta degli spogliatoi. “Nessuno ti dice chi far giocare, – rispondono i tifosi a Mecomonaco – l’unica cosa che chiediamo noi è di vedere la domenica undici uomini motivati. Se qualcuno non se la sente, perché non prende i rimborsi o per la situazione in generale, basta che lo dice noi comprendiamo perfettamente”. Scene che col calcio hanno ben poco a che vedere, domani e dopodomani se la situazione non cambierà, purtroppo questa situazione continuerà e anche la trasferta di Celano oggi sembra una chimera. Quando ci saranno allora delle risposte positive? Secondo i tifosi e con loro anche Diego Perrone, legale di Giuseppe Cerolini, giovedì potrebbe essere la volta giusta.

citano

Noi il 12 marzo andremo in lega, – spiega l’avvocato a squadra e tifosi – presenteremo una richiesta scritta, al fine di ottenere l’affiliazione e la gestione provvisoria del titolo sportivo fino alla fine dell’anno. La lega ci ha dato un’apertura importante a riguardo, complici anche le situazioni che stanno accadendo in altre piazza, una su tutte basta vedere il Parma in serie A. Noi faremo valere i nostri diritti, rispetto agli articoli 16 e 52 del Norf. In quanto situazioni come queste, dove manca l’acqua e l’elettricità, dimostrano che la società non è in grado di garantire le finalità sportive della FC Civitanovese 1919”. Si apre quindi un’altra strada, nel momento più delicato della storia recente rossoblu. Cosa farà a questo punto Luciano Patitucci? La piazza non lo riconosce come presidente, ed oggi lo ha anche detto all’allenatore e ai giocatori, quest’ultimi sono esasperati dalle continue promesse che non vengono rispettate, alcuni di loro sono con lo sfratto ed i giovani stanno per essere buttati fuori dal residence. Gli impianti sportivi gestiti non hanno luce e acqua, in più al Polisportivo giovedì arriverà Andrea Fiumana, delegato dell’associazione italiana calciatori, al fine di tutelare anche la posizione dei giocatori stessi. Tutta Civitanova vuole sapere solo una cosa oggi però, quando finirà tutto questo e si potrà tornare a parlare di calcio giocato?

Nelle foto di Ciro Lazzarini l’incontro di oggi tra tifosi e squadra



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