Ambulatorio del sindaco,
“infangato l’operato della Civita.S”

CIVITANOVA - Il presidente della società, Alessandro Brandoni, replica all'opposizione che ne chiedeva le dimissioni, difende la regolarità dei conteggi e annuncia denunce
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Il presidente della Civita.s Alessandro Brandoni

Il presidente della Civita.s Alessandro Brandoni

“Basta strumentalizzazioni elettorali, stavolta denuncio”. L’avvocato Alessandro Brandoni va all’attacco dopo che il centrodestra ne aveva chiesto le dimissioni per la vicenda legata all’accatastamento come normale abitazione dell’ambulatorio del sindaco di Civitanova (leggi l’articolo). L’opposizione contesta a Brandoni, presidente della Civita.S (società partecipata per la riscossione delle tasse comunali), incongruenze sulle sue dichiarazioni in merito alla posizione tributaria del primo cittadino: aveva accertato – dice il centrodestra – la regolarità dell’ambulatorio del sindaco nel 2013, salvo poi inviare qualche giorno fa una richiesta di pagamento per una cifra dovuta e non versata. «Ne va della credibilità dell’azienda e per questo mi preme fare una precisazione – inizia Brandoni – e essendo l’ennesima volta che l’operato della Civita.S viene infangato da soggetti che conoscono perfettamente la realtà dei fatti, ma a fini elettorali la stravolgono, a questo punto valuterò, mio malgrado, l’opportunità di agire per via legale contro gli autori delle dichiarazioni sul mio conto». Brandoni prende poi a riepilogare i fatti dando la sua versione su tempistica e procedura. «Nel luglio 2013 – spiega –  la Civita.S redasse un’articolata risposta alle richieste dell’opposizione, in cui si spiegava che Corvatta era in regola con i pagamenti su rendita presunta A10, per l’ambulatorio. In seguito ad accertamenti automatici su tutti gli immobili di corso Umberto I, nel gennaio 2014 la Civita.S ha rilevato incongruenze catastali che ha comunicato al sindaco. Ne è seguito un contraddittorio di Corvatta con l’Agenzia del territorio, che ha individuato una nuova categoria catastale con rendita effettiva e l’ha quindi comunicata alla Civita.S a metà 2014.  In seguito a questo abbiamo effettuato nuovi calcoli sulla base della differente categoria e alla nuova rendita attribuite dal catasto all’ambulatorio. E’ da quel momento in poi che sono state rilevate le incongruenze nei versamenti, anche in via retroattiva».

(l. b.)



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