Chiosco senza catarifrangenti
Multa di 800 euro
per il presidente della Pro Loco

CASTELRAIMONDO - La sanzione è arrivata a Fabio Montesi per l'allestimento della storica rievocazione del paese. A farla è stato un vigile, di mattina presto. Contestata l'assenza di pannelli che indicassero la presenza del gazebo. Il consigliere: «Ho sempre allestito così»
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Fabio Montesi

Fabio Montesi

di Monia Orazi

Una multa di 853 euro è stata emessa nei confronti del presidente della Pro Loco di Castelraimondo e consigliere comunale, Fabio Montesi, per un chiosco usato lo scorso fine settimana durante la rievocazione storica “Castrum Raymundi”, giunta alla quarta edizione. Nel mirino del vigile urbano che ha elevato la sanzione al mattino presto di sabato 6 dicembre, mentre andava al lavoro, il fatto che il presidente Montesi, non aveva messo intorno al gazebo, allestito in viale Leopardi, dietro al Comune, la segnaletica prevista dal codice della strada – pannelli catarifrangenti – per garantire la sicurezza di veicoli e pedoni, visto che si trovava in una strada aperta al transito. Sarebbero serviti dei cartelli e segnaletica luminosa, previsti dall’articolo 40 del regolamento del codice della strada. «Per qualsiasi festa i chioschi li ho sempre messi in quel modo – commenta Fabio Montesi –  nessuno mi ha detto mai nulla, non capisco quale sia stato il problema»Da 24 anni alla guida della Pro Loco e attualmente consigliere comunale di minoranza Montesi è rimasto basito. La rievocazione storica si fa ormai da quattro anni, è una manifestazione patrocinata dal Comune di Castelraimondo. Il presidente della Pro Loco inizia ad organizzarla diversi mesi prima, insieme ad un gruppo di giovani collaboratori. Il 29 novembre Montesi ha inviato la richiesta di patrocinio dell’evento al Comune, con la richiesta di occupazione del suolo pubblico, il servizio di affissione e tutto quanto necessario per la preparazione dell’evento. Il 26 novembre è stata inviata dall’ufficio della Pro Loco la richiesta di ordinanza di chiusura al traffico veicolare e divieto di sosta, nelle vie del centro interessate dalla manifestazione, tra cui viale Leopardi. «Avevo chiesto la chiusura totale dal 2 al 10 dicembre – continua – riconfermando la richiesta di ordinanza la sera del 2 dicembre con un fax. Il 3 è giunta l’ordinanza con la chiusura veicolare di via Leopardi, soltanto dalle 14 alle 20, dal 4 al 9 dicembre». In Comune nei giorni successivi è stata fatta presente la necessità della segnaletica. La multa emessa è pienamente valida come sanzione amministrativa per violazione al codice della strada, ora non resta che il ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.



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