Sorpresa Matelica, bomber Cacciatore
se ne va al Pineto

CALCIOMERCATO - Il presidente Canil spiega la decisione dell'attaccante: "Gli hanno offerto un posto di lavoro, non potevo fargli cambiare idea". La società torna sul mercato a caccia di un sostituto
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Cristian Cacciatore lascia il Matelica

Cristian Cacciatore lascia il Matelica

di Sara Santacchi

La notizia che non t’aspetti: l’attaccante Cristian Cacciatore lascia il Matelica. Coglie tutti di sorpresa e non potrebbe essere altrimenti la partenza del bomber, capocannoniere nelle ultime due stagioni del campionato di Eccellenza prima, stagione 2012/2013, con la vittoria del campionato e dell’ultima stagione in serie D con 21 reti messe a segno. Uno dei protagonisti assoluti nella squadra del presidente Mauro Canil, beniamino di tutti i tifosi ed esempio per i tanti ragazzi del numeroso settore giovanile che lo scorso anno si misero in fila, durante la cena natalizia nel timido tentativo di riuscire a farsi una foto con lui o farsi lasciare un autografo. Cacciatore se ne va. Dopo tre stagioni nel Matelica in cui ha preso per mano la squadra trascinandola a un successo dopo l’altro il forte attaccante abruzzese si accasa al Pineto, nell’Eccellenza della sua Regione, per motivi personali. Tornerà a casa sua e potrà stare più vicino alla sua famiglia, esigenza che aveva espresso più volte nell’ultimo periodo. Una scelta dettata dal cuore e dal suo privato, dunque, che lo porta a lasciare a malincuore una “famiglia” come lui stesso ha definito il Matelica in più di un’occasione e un gruppo che, negli anni, aveva imparato a sentire sempre più suo. Come sempre più suoi sono stati i tanti sostenitori che nel tempo lo hanno acclamato nonché la fiducia e la stima della società, primo fra tutti proprio il presidente Canil che in più di un’occasione aveva definito il bomber “intoccabile”.

Mauro Canil

Mauro Canil, presidente del Matelica

Qualcosa doveva far pensare la partita andata in scena ieri al “Delle Palme” quando non è comparso nella formazione titolare, ma in panchina. Naturale da parte di tutti la sorpresa nel non vederlo in campo, nonostante fosse convocato, per la prima volta dopo tre anni. Le domande trovano adesso risposta. Restano i ricordi di tre anni vissuti ad altissimi livelli collezionando una vittoria dietro l’altra, gol indimenticabili e la consapevolezza di aver potuto apprezzare un giocatore vero come se ne vedono pochi. “A nome personale, della società e della città di Matelica – afferma il presidente Canil – siamo molto dispiaciuti per questa partenza, ma quando Cristian (Cacciatore ndr) è venuto nel mio studio a comunicarmelo portandomi delle spiegazioni personali validissime, non ho neanche provato a fargli cambiare idea. Andrà a giocare al Pineto a 30 chilometri da casa, dove gli hanno offerto anche un posto di lavoro. Potrà riavvicinarsi a sua moglie in dolce attesa e in alcune occasioni ci sono argomenti che sono prioritari a tutto. Un ringraziamento a lui per quanto ha dato al Matelica, ma penso che anche il Matelica gli abbia dato tanto e l’augurio anche a Silvia che ci è sempre stata vicina, per tutto”.



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