Albero o palla?
Porto Recanati si divide
anche sugli addobbi natalizi

Il sindaco ha messo da parte il classico abete, che campeggiava davanti al Municipio ogni dicembre, rimpiazzandolo con sfera palla luminosa e voluminosa. La città si divide sui consensi per la scelta alternativa. Sabrina Montali: «Volevamo qualcosa di più fresco che ci rappresentasse»
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Una palla luminosa ha rimpiazzato il classico abete davanti a Palazzo Volpini

Una palla luminosa ha rimpiazzato il classico abete davanti a Palazzo Volpini

di Alessandro Trevisani

Porto Recanati si divide (anche) sulle decorazioni del Natale. L’amministrazione Montali ha messo da parte il classico abete, che campeggiava davanti al Municipio ogni dicembre, rimpiazzandolo con una palla luminosa e voluminosa, che in altezza sfiora il balcone del sindaco. Ed ecco che il dibattito avvampa i social network e le strade. Scelta di stile, ecologista, «oppure un dispettoso “cambiare per cambiare” voluto dalla giunta eletta a maggio? E poi: meglio la tradizione o la novità?
Stefano Piangerelli, bancario, è il figlio dell’ex sindaco Rosalba Ubaldi: «Ciò che conta è annullare tutto ciò che apparteneva alla vecchia gestione», commenta amaro su Facebook. «Mamma mia, se ne parla come se si trattasse di un uomo morto – dice invece Olimpia Maccaroni, barista del Palmary – io la vedo come una novità e l’apprezzo». «Molto appariscente, mi ha spiazzato – dice Domenico Matassini, impiegato in un’azienda di logistica – io preferisco l’albero con le luci». E un albero illuminato comunque c’è, solo che è fatto di plexiglas e sta in piazza Brancondi.
E così monta un’altra polemica: tra palle e alberi non si sarà speso troppo? «Abbiamo risparmiato circa 2-3 mila euro rispetto all’anno scorso – precisa Guido Cittadini, dirigente dei Servizi Sociali – anche grazie agli sponsor: le luci sul corso sono molto sobrie per richiesta della Rainbow (leggi l’articolo) che da domani spalmerà di gelatina rosa i pali della luce, dando un effetto Winx a tutta la città. E per noi sarà un addobbo a costo zero». Rinuncia alla polemica il consigliere (Gfp) Elena Leonardi: «Per carità – dice – i problemi sono altri. Spero solo che non si interrompa il rapporto con Madonna di Campiglio, che ogni anno ci donava l’abete. Quanto alle spese, il primo anno fu tutto gratuito, dopo, tra trasporto e messa in opera, pagavamo circa mille euro. Le motivazioni del Comune non le discuto: ci tengo solo a dire che gli abeti ricevuti in questi 3 anni erano destinati all’abbattimento, a prescindere dal Natale».

L'albero in piazza con le luci spente

L’albero in piazza con le luci spente

Sulle ragioni del cambio spiega il sindaco Sabrina Montali:«Volevamo dare un messaggio di sobrietà e di novità insieme, qualcosa di più fresco che ci rappresentasse di più anche come amministrazione – dice il primo cittadino – inoltre risparmiamo e non sacrifichiamo un albero». Quindi nessun mistero: si è cambiato proprio per dare aria nuova. E la polemica, a questo punto, può riprendere.



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