Lube, a Trento
la prima sconfitta in campionato

VOLLEY - Partita molto equilibrata con i locali che si impongono 16 a 14 al tie break. Mercoledì al Fontescodella la delicata sfida di Champions contro i russi del Belgorod
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Coach Giuliani parla con i suoi durante il time out

Si ferma a Trento, all’8ª giornata di andata, l’imbattibilità stagionale della Lube in SuperLega UnipolSai. Dopo sei vittorie in altrettante gare giocate concedendo agli avversari soltanto un set, i campioni d’italia si arrendono al tie break in trasferta al cospetto della Energy T.I. (25-21, 23-25, 25-16, 18-25, 14-16) perdendo anche la testa della classifica. Modena, oggi vittoriosa per 3-0 a Ravenna, vanta adesso 2 punti di vantaggio sui cucinieri, che mercoledì alle 20.30 saranno impegnati al Palasport Fontescodella di Macerata nell’importantissimo match di Champions League contro i campioni d’Europa del Belgorod.

La partita – Giuliani ha proposto inizialmente Fei opposto per il convalescente Sabbi e Parodi-Kovar a formare la diagonale di posto 4, sulla sponda di casa la sorpresa riguarda invece l’impiego in posto 2 del giovane Nelli al posto di Nemec. Il primo set è equilibratissimo, e vede Trento tenere molto spesso il muso davanti, conquistando in un paio d’occasioni anche un break di vantaggio. Come sul 19-17 firmato proprio da Nelli con un muro vincente. I cucinieri comunque ricuciono subito lo strappo (19-19), per poi pigiare definitivamente sull’acceleratore con Kovar al servizio: parziale di 6-0 quello messo a segno dai campioni d’Italia, con Baranowicz che dopo l’errore di Birarelli (22-21) sulle rigiocate manda a segno rispettivamente Parodi (6 punti, 62% in attacco),

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Fei (6 punti 56%), e Stankovic per il definitivo 25-21. Nel secondo set il tecnico di casa lascia in panchina Kaziyski (0% in attacco nel parziale precedente) a favore di Fedrizzi. E la partita continua sul filo del punto a punto fino alla fine, con Giuliani che si avvale anche del doppio cambio nella diagonale d’attacco (dentro Monopoli-Sabbi), facendo così registrare il rientro dell’opposto romano, dopo lo stop per problemi muscolari. Le due squadre sono in parità fino a quota 23 (di nuovo in campo Kaziyski per trento), quando Lanza firma l’attacco del 24-23 che i marchigiani, senza più video check a disposizione, ritengono palesemente out. Il successivo errore in attacco di Fei chiude il set sul 25-23 per i padroni di casa. Che nel terzo set vengono letteralmente surclassati dalla Cucine Lube Banca Marche, autrice nell’occasione di ben 5 ace (4 di Sabbi) e di altrettanti muri vincenti (3 di Stankovic). I campioni d’Italia segnano un parziale di 7-0 con Podrascanin in battuta, portandosi dal 9 pari al 16-9. Sarà poi un errore al servizio di Fedrizzi a scrivere il 25-16 che spedisce Baranowicz e compagni avanti due set a uno. La formazione di casa comunque non si scompone, e (con Nemec al posto di Nelli) nel set successivo riporta la situazione in parità, agevolata va detto da una Lube a irriconoscibile soprattutto nella fase di cambio palla (solo 28% di efficacia in attacco). E a nulla valgono i tentativi di Giuliani di raddrizzare un set che si era messo in salita sin dall’inizio, quando dopo lo 0-2 Trento aveva firmato un parziale di 7-1 a proprio favore. Finisce 25-18 per i padroni di casa, che nel tie break vincono 16-14 dopo aver messo in evidenza il carattere dei marchigiani, risaliti dal 2-7 al 9-9, e poi dall’11-13 al 14 pari con un ace di Sabbi.

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Il tabellino
ENERGY T.I. TRENTO: Kaziyski 14, Nelli 9, Birarelli 10, Zygadlo 1, Nemec 11, Thei n.e., Giannelli, Lanza 18, Solé 10, Mazzone, Colaci (L), Fedrizzi 2, Burgsthaler. All. Stoytchev.
CUCINE LUBE BANCA MARCHE TREIA: Fei 16, Henno (L1), Parodi 16, Paparoni n.e., Stankovic 11, Kovar 13, Sabbi 10, Monopoli, Bonacic n.e., Shumov, Kurek, Baranowicz 3, Podrascanin 9. All. Giuliani.
ARBITRI: Saltalippi (PG) – Rapisarda (UD).
PARZIALI: 21-25 (26’), 25-23 (29’), 16-25 (23’), 25-18 (26’), 16-14 (21’).
NOTE: Spettatori 3253, incasso 34291 Euro. Trento bs 19, ace 6, muri 16, errori 8, ricezione 63% (38% prf), attacco 41%. Lube bs 16, ace 11, muri 15, errori 11, ricezione 52% (27% prf), attacco 40%.

TRENTO-LUBE, LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

ALBERTO GIULIANI: “Trento in casa gioca e batte molto bene, mentre noi purtroppo fuori casa non seguiamo sempre la nostra filosofia di gioco: con ricezione staccata da rete stasera abbiamo impattato troppo spesso sul loro muro e questo ci ha portato in una condizione di inferiorità. Nonostante ciò abbiamo preso un punto su un campo molto difficile. Ho alternato moltissimo gli schiacciatori, Sabbi si è allenato solo venerdì e non aveva una partita nelle gambe, complimenti al nostro staff medico che mi ha permesso di averlo a disposizione. Ora è arrivato il momento del match di Champions League con il Belgorod, per noi una ghiotta occasione di fare punti importanti per il girone: avremo di fronte una squadra granitica, ci appelliamo alla spinta del nostro pubblico ma anche al fatto che il nostro gioco deve migliorare”.

MARKO PODRASCANIN: “Una brutta sconfitta perché eravamo avanti 2-1 e nel terzo set abbiamo sfoderato una delle migliori prestazioni di quest’anno. Peccato per quella palla sul 23 pari nel secondo set in cui non abbiamo avuto la possibilità di chiamare il video check. Comunque Trento ha dimostrato di essere una bella squadra, che sa giocare molto bene in casa: siamo andati molto vicino anche con la rimonta nel tie break dall’8-3 al 14-14. Poi i trentini ci hanno messo qualcosa in più nel finale. Adesso ci aspetta una della partite più importanti dell’anno con i russi del Belgorod in Champions League: bisognerà giocare molto meglio di fronte ai nostri tifosi”.

ALESSANDRO FEI: “Una partita giocata a corrente alternata da entrambe le formazioni. Peccato perché nel tie break abbiamo sfiorato la rimonta, abbiamo sofferto e siamo arrivati vicinissimi al successo: questo ci potrà insegnare qualcosa per il futuro. E’ stata una bella partita tra due grandi squadre da cui usciamo comunque a testa alta contro una formazione che insieme a noi potrà lottare per lo scudetto. Ora pensiamo al Belgorod: una grande squadra, ancora più quadrata di Trento”.

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Un attacco del capitano Marko Podrascanin



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