Faccia a faccia con il ladro
“Minacciati con un piede di porco”

CIVITANOVA - Tentata rapina in villetta. Padre, madre e figlio di 15 anni stavano cenando dai suoceri, al piano di sopra, quando alle 20.40 è scattato l'allarme nella loro abitazione, al piano di sotto di una bifamiliare in via La Marmora. Tre banditi hanno tentato il colpo. Due sono entrati all'interno, un altro ha fatto da palo
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Foto d'archivio

Foto d’archivio

di Marina Verdenelli

Suona l’allarme, scende al piano di sotto e trova il ladro in casa che lo minaccia brandendo un piede di porco. Paura ieri sera in una villetta di via La Marmora, a Civitanova per una tentata rapina. Presa di mira la famiglia Gabrielli, ex titolare di un’azienda di calzature. I tre componenti, padre, madre e figlio di 15 anni, erano saliti al piano superiore di una bifamiliare, nel quartiere Risorgimento, per cenare dai suoceri in compagnia di amici. Pochi minuti e al piano di sotto, dove abitano i tre, è suonato l’allarme. Erano le 20.40. «E’ stato il panico – racconta Alessandra Gabrielli, proprietaria insieme al marito dell’abitazione presa di mira – io ho detto subito che c’erano i ladri. Mio marito si è alzato dalla tavola, ha preso un ombrello, la prima cosa che ha trovato a portata di mano, ed è sceso di sotto a vedere. Mentre lui scendeva io mi sono affacciata dal balcone. Ho visto un ladro che fuggiva via, parlava straniero, forse rumeno, e mi sono messa ad urlare fortissimo, mi ha sentita tutto il vicinato». A cena erano in otto. Anche il figlio 15enne della coppia, conosciuta per aver avuto fino a poco tempo fa un’azienda di calzature oggi chiusa, è sceso con il padre. «Quando mio marito ha aperto il portone – prosegue Gabrielli – si è trovato davanti il ladro, in casa nostra. In mano aveva un piede di porco. Era un ragazzo sulla trentina che gli ha detto “Vai via”. Ma mio marito non si è spostato, voleva fermarlo. Allora il ladro ha iniziato a sferrare colpi con il bastone di ferro. Per ripararsi mio marito ha cercato di richiudere il portone». Il piede di porco ha preso l’infisso senza ferire il capofamiglia. Nella casa c’era un secondo bandito. In pochi secondi i due ladri hanno tagliato la corda. Uno è uscito dalla finestra della camera da letto dove è stato trovato poi il comò aperto e rovistato senza però rubare nulla. L’altro è uscito dalla finestra del bagno. «Hanno scavalcato la recinzione – dice Gabrielli – come se nulla fosse. Siamo stanchi e arrabbiati. Non se ne può più. Già un’altra volta, alcuni anni fa, siamo stati visitati dai ladri. Non abbiamo più nulla». Per entrare nella villetta i tre, uno faceva da palo ed è sempre rimasto fuori, hanno fatto un buco con il trapano sulla finestra della cucina. «L’unica che avevo lasciato senza la persiana di legno chiusa – prosegue Gabrielli – perché tanto, mangiando a casa dei suoceri, al piano di sopra, saremmo poi ritornati nel nostro appartamento. Sicuramente ci hanno visti salire e hanno aspettato il momento giusto per entrare». La famiglia ha chiamato la polizia che si trovava in zona Fontespina proprio per dei controlli mirati ai furti in abitazione. Un fenomeno molto diffuso nelle ultime settimane che sta provocando molta indignazione tra i cittadini. La rabbia ha raggiunto anche la pagina Facebook Civitanova Speakers’ Corner dove non mancano pubblicazioni giornaliere di residenti che hanno subito furti o ne denunciano i tentativi di furto subiti in più parti della città. Qualcuno si sta già mobilitando pensando di presentarsi in consiglio comunale, martedì prossimo. Altri suggeriscono di organizzare un pullman fino a Macerata per protestare sotto la Questura e la Prefettura. Ma i controlli delle forze dell’ordine sono giornalieri ed estesi. Gli ultimi proprio nel fine settimana (leggi l’articolo) e che hanno visto in azione la squadra Mobile di Macerata.

 



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