Parcheggi e Piscine

DAVOLI A MERENDA - Costume e buon umore sulla politica maceratese
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davoli a merendadi Filippo Davoli

In teoria, la semipedonalizzazione del centro storico avrebbe dovuto aprire scenari apocalittici. Ci si chiedeva, tuttavia, quale apocalissi peggiore di quella già in atto, con le serrande sbarrate, l’assenza di bipedi (sia umani che piccioni), la presenza di panchine orrende recuperate da chissà quale stiva o mercatino dell’usato, etc. Invece, la semichiusura del centro alle macchine ha risuscitato il passeggio. Sorprendentemente, hanno aperto i battenti nuovi esercizi commerciali (che vedo sempre pieni di clientela, grazie a Dio) e in giro a piedi c’è più gente; addirittura si è ripopolato corso della Repubblica (e non credo dipenda dagli zeli post-adolescenziali dei peraltro simpatici gruppi internettiani del “Sei di Macerata se” e dintorni). Chissà se almeno questa volta i commercianti sono soddisfatti (la domanda è inopportuna: quando mai un buon commerciante è soddisfatto?).

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Magari, però, le strisce per le 21 auto destinate al parcheggio in piazza Libertà avrebbero potuto e dovuto rispettare le linee prospettiche della stessa. Così come sono generano un cazzotto all’occhio originando, anziché un naturale trapezio isoscele pedonalizzato, una striscia che corre da metà Municipio a tre quarti del prospetto di San Paolo. Non è un granché, diciamocelo.

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PISCIN PARKING PLACE

Certo, i residenti temo si debbano rivolgere al mago Silvan per tentare di capire dove far sparire la propria auto: a fronte del permesso Ztl, infatti (che quando lo prendi la prima volta ti senti anche un po’ emozionato, come quando Gaber, nella canzone “Le elezioni”, si reca al seggio sentendosi parte attiva della democrazia…), a fronte del permesso che si mantiene a prezzo costante, trovano sempre meno posti disponibili: tra cantieri, panettoni, paletti, soste a pagamento occasionale sul già effettuato pagamento annuale, progressive estensioni della pedonalizzazione, nonché arrembaggio selvaggio nelle ore della movida, nonché – una volta di più – ulteriore aumento dei permessi rilasciati, il reperimento di uno straccio di posto disponibile e non multabile fa venire la voglia di abbandonarvi il proprio mezzo per almeno cinque o sei mesi!

Ed è così che, già dal primo rinnovo, il cittadino partecipe alla Gaber si chiede se gli rilasciano il permesso per agevolarlo davvero o non piuttosto per spillargli, in una qualche maniera, qualche danaro in più.

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Sarà per sottolineare l’amore servizievole per la popolazione, che la Giunta uscente si prepara a riscattare a suon di soldoni il Park Sì che è già di sua proprietà? Il cittadino maceratese – che viene da una radice mezzadra ed è dunque radicatissimo nella sua storia (vecchia o nuova) e ben abituato a far di conto – intuisce che non possono venirgliene che nuove disgrazie: prima tra tutte un aumento delle tasse. Seconda, a seguire, uno scatto del già interessante balzello sulla sosta residenziale: a fronte – è dato sospettare (e il circospetto cittadino maceratese lo sospetta) – di un impulso ulteriore di rilascio di permessi e rilancio di movide multiple (se non altro non fanno più le “notti bianche”, è già qualcosa…). Ripiegando quindi sull’attaccamento viscerale alla sua terra (e probabilmente rassegnandosi), scivola da Gaber a Jannacci, autoconvincendosi che evidentemente “L’importante è esagerare”. Del resto – come ha fatto a non pensarci? – è pur sempre “Macerata granne”…

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Beh, se almeno gli avessero costruito una piscina olimpionica (una, ne bastava una: mica ne servivano tre!), sarebbe potuto andare a placare i bollori con una nuotatina, ma ahimé non l’hanno costruita. E siccome, per raggiungerne un’altra degna di questo nome dovrebbe spostare la macchina dal conquistato posto in centro storico, ci rinuncia e riempie la vasca da bagno con i Sali.

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– E se invece che a Fonte Scodella la piscina la costruissero alle Casermette, circondata tra l’altro dal verde, raggiungibile dalla strada di scorrimento e con dentro magari anche un bel parco giochi per i bambini e una tavola calda?
Calma, maceratese. È stata una giornata pesante: adesso goditi il bagno caldo coi Sali e rilàssati. Domani si ricomincia.



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