Nessuna speranza
per il giudice di pace a San Severino

Un decreto del ministero della giustizia cancella in via definitiva alcune delle sedi “ripescate”. Fuori anche Tolentino, Cingoli, Civitanova e Recanati
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L'avvocato Giuseppe De Rosa

L’avvocato Giuseppe De Rosa

di Monia Orazi

Chiude, per decreto del ministero della giustizia, il giudice di pace di San Severino, ospitato nel palazzo dei governatori che si affaccia su piazza del Popolo. Le norme, firmate dal ministro Andrea Orlando lo scorso dieci novembre, entreranno in vigore non appena trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, quindi presumibilmente entro fine novembre. Da quella data tutte le udienze saranno fissate a Camerino.
E’ la terza volta che la comunità settempedana si vede cancellare un ufficio giudiziario, dopo quanto accaduto nei decenni passati con la pretura ed il giudice conciliatore, come ricorda l’avvocato e storico locale Giuseppe De Rosa. Si era mostrato possibilista il sindaco Cesare Martini riguardo il futuro dell’ufficio settempedano, ad inizio ottobre, quando in un comunicato stampa ufficiale smentiva le dichiarazioni di alcuni organi di stampa, riguardo alla definitiva chiusura dell’ufficio del giudice di pace di San Severino. “Non sappiamo – aveva detto il sindaco Martini – che fine farà il giudice di pace di San Severino Marche. Dichiarandoci pronti a fare, come Amministrazione locale, la nostra parte avevamo anche chiesto al ministero di rivedere la giurisdizione con l’invito ad ampliare la stessa, che attualmente interessa i territori di San Severino e Serrapetrona, inserendovi anche i Comuni della Comunità montana. Come per il mantenimento anche per l’allargamento delle competenze territoriali siamo in attesa di risposta dal ministero”. Nonostante tutti gli sforzi dell’amministrazione comunale, pronta ad accollarsi le spese di gestione, mettendo a disposizione gli uffici ed un’unità di personale, mentre il ministero della giustizia ne richiedeva almeno tre, per far funzionare l’ufficio con adeguata specializzazione, si sarebbe arrivati alla cancellazione definitiva. Riguardo alla pianta organica dell’ufficio giudiziario, l’amministrazione comunale settempedana aveva chiesto delucidazioni al ministero e ad inizio ottobre si dichiarava ancora in attesa di una risposta. Nel decreto ufficiale del ministero della giustizia, firmato dal ministro Andrea Orlando lo scorso 10 novembre, non figura tra le sedi da mantenere quella di San Severino, graziata lo scorso febbraio insieme ad altre 285 sedi, in precedenza individuate come quelle da sopprimere. Il decreto di riordino della geografia giudiziaria del 2012, che ha cancellato 667 sedi di giudice di pace, aveva inserito anche San Severino, poi ripescata insieme alle altre sedi, a patto che il comune si accollasse le spese degli uffici e di almeno tre unità di personale. Il comune di San Severino ha fatto quanto era in suo potere mettendo a disposizione il palazzo ed un’unità di personale, ma la mannaia ha colpito lo stesso l’ufficio settempedano. Insieme a San Severino scompaiono anche gli uffici del giudice di pace di Cingoli, Civitanova Marche, Tolentino, Recanati. L’ultimo decreto ministeriale “salva” soltanto le sedi di Fabriano, Jesi, Senigallia, Fano e Macerata Feltria, in cui le spese per la sede e i dipendenti amministrativi saranno pagate dai comuni.



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