La provocazione del Sindaco:
“Ragazze parlate,
non fate come Porto Recanati”

VIOLENZA SULLE DONNE - Sabrina Montali alla serata 'Ti amo da vivere' per la giornata internazionale: "La città è come una donna maltrattata che si è stufata di stare zitta e sta rialzando la testa”. Sul palco anche Valentina Lucchetti, la portorecanatese che aveva promosso la campagna del Selfie brutto
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Le scarpette rosse che danno il nome alla band che si è esibita

Le scarpette rosse che danno il nome alla band che si è esibita

di Alessandro Trevisani

Una poltrona vuota, un paio di scarpette rosse, tre donne sul palco. A cantare, parlare, spiegare che la violenza di genere non è un problema delle grandi città, ma è vivido e presente anche nei piccoli centri come Porto Recanati. Si intitolava “Ti amo da vivere” l’evento-concerto live che ieri in corso Matteotti ha tenuto banco per tutto il pomeriggio, in occasione della Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza di genere. Circa 100 persone si sono radunate ad ascoltare la band ‘Quella con le scarpette rosse’, tra le note di ‘O surdato ‘nnamurato, Sally, Mary Lou, Woman no cry, mentre le ragazze di Over Time allestivano un chioschetto con magliette e borse di tela in vendita per finanziare i centri di accoglienza locali per le donne vittima di violenza.

Il sindaco Sabrina Montali

Il sindaco Sabrina Montali

Tra un bicchiere di vin brulè e il live painting della pittrice-fumettista purtannara Michela Pennesi c’era pure il sindaco Sabrina Montali. “Bisogna esporsi e parlare, sempre, dire la propria idea senza paura, su tutti i temi, anche se qualcuno preferisce il silenzio – ha commentato la primo cittadino -. A livello di violenza domestica stiamo attivando un centro di ascolto e raccolta per le donne che sono spesso in difficoltà a esprimersi, proprio per la situazione di violenza che subiscono”. Montali, reduce dalla battaglia del Burchio in Consiglio Comunale, azzarda “un’analogia tra 50 anni di cemento ed edilizia aggressiva” e i maltrattamenti domestici: “Il nesso tra le due cose è robusto: chi è più forte vince nel silenzio. Ma Porto Recanati è una donna maltrattata che si è stufata di stare zitta e sta rialzando la testa”.

Euforia al chiosco che vende magliette e vin brulè per aiutare i centri antiviolenza

Euforia al chiosco che vende magliette e vin brulè per aiutare i centri antiviolenza

Dopo lo scatto per la campagna del selfie brutto è circolata, dall’interno di Palazzo Volpini, la voce per cui alcune consigliere avrebbero subito dei maltrattamenti domestici. Montali non conferma e non smentisce, ma comenta così: “Dietro ogni donna c’è un passato di violenza fisica o psicologica: proprio dalla natura femminile, dal nostro spirito di sacrificio, derivano questi rischi, al di là che a dare le botte, o ad intimidirci, siano i nostri padri, i nostri fratelli o i nostri uomini. Faccio una preghiera alle donne maltrattate: esponetevi e parlate, con un’amica magari. È la prima cosa da fare”.

Sedute sul palco, addobbato come un salotto, si sono esibite la portorecanatese Valentina Lucchetti – che aveva già promosso la campagna del Selfie brutto (leggi l’articolo) – e le loretane Claudia Giaccaglia e Valentina Nardi, rispettivamente voce, chitarra e voce. Sopra la sedia vuota una scritta e dei nomi: sono quelli delle donne assassinate nei dintorni negli ultimi anni, da Anna Maria Gandolfi, trovata morta con un grosso taglio alla testa dopo una lite col marito, nel marzo 2013 a Porto Recanati, a Francesca Lorenzetti, uccisa a coltellate dall’ex marito nel luglio 2008.

Da sinistra Valentina Lucchetti, Claudia Giaccaglia e Valentina Nardi sul palco

Da sinistra Valentina Lucchetti, Claudia Giaccaglia e Valentina Nardi sul palco

I nomi erano disposti in ordine chilometrico, secondo la distanza dal fatto dal centro di Porto Recanati. “Un modo per dire – spiega Valentina Nardi – che questo non è un problema distante, confinato alle metropoli ingestibili, ma ci appartiene e ci è vicino”. Sopra alla lista una scritta: “Questo posto sarebbe stato occupato da.. Se…”, come dire: anche lei avrebbe potuto festeggiare con noi. Se non fosse arrivato un uomo a toglierla di mezzo. Da un sondaggio Intervita presentato alla Camera il 18 novembre è venuto fuori che il 61% delle donne intervistate pensa che quello che accade in una coppia non debba interessare agli altri; il 79% che se un uomo viene tradito è normale che possa diventare violento; il 77% che se ogni tanto gli uomini diventano violenti è per il troppo amore e il 78% che per evitare di subire violenza le donne non dovrebbero indossare abiti provocanti.

 

 

Buon successo dell'iniziativa

Buon successo dell’iniziativa

Contatti utili: 

Numero Nazionale Antiviolenza 1522

Associazione «Donne e Giustizia»

Via Cialdini 24 a – 60122 – Ancona (AN)
Tel: 800032810 071/205376
Email: donne.giustizia@libero.it

Casa rifugio Zefiro
P.zza Stamira 13 – 60122 – Ancona (AN)
Tel: 071/2075383
Web: lagemma.org
Email: casarifugio@lagemma.org
S.O.S. DONNA è ubicato a Macerata in Via V. Veneto, 14 (P.zza S. Giovanni)
Tel. 0733-1990133 la segreteria telefonica è attiva negli orari di chiusura del centro
e-mail: sosdonna@provincia.mc.it

Martedì dalle 15,00 alle 18,00
Giovedì dalle 15,00 alle 18,00
Venerdì dalle 09,30 alle 12,30

Sportello antiviolenza Recanati

Tel. 071 75 87 234

sportelloantiviolenza@comune.recanati.mc.it

Dalle 16 alle 19 a martedì alterni, prossima apertura martedì 23 settembre.

Al chiosco procedono le vendite

Al chiosco procedono le vendite

Una lista di nomi ricorda le donne uccise a Porto Recanati e dintorni negli ultimi anni

Una lista di nomi ricorda le donne uccise a Porto Recanati e dintorni negli ultimi anni

Michela Pennesi alle prese col live painting.

Michela Pennesi alle prese col live painting

Maria Biagiola e Elisa Pacella di Over Time.

Maria Biagiola e Elisa Pacella di Over Time

Lucchetti con le ragazze di Se Non Ora Quando Osimo.

Lucchetti con le ragazze di Se Non Ora Quando Osimo



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