La vicenda Xhafa
finisce sul tavolo della Lega calcio

POTENZA PICENA - Il procuratore ha scritto al presidente dell'ente: "Mi chiedo se sia lecito che una persona che ha ammesso di essere un consumatore di cocaina partecipi a tornei di calcio"
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Il procuratore Giovanni Giorgio

Il procuratore Giovanni Giorgio

Sulla vicenda del calciatore Eduard Xhafa, tornato a giocare a calcio, nelle fila del Potenza Picena, dopo l’arresto per spaccio di droga, il procuratore Giovanni Giorgio scrive al presidente della Lega calcio.

Dopo l’arresto per droga, e l’ammissione di essere un consumatore di cocaina ma non uno spacciatore, Eduard Xhafa, calciatore albanese di 31 anni che gioca nelle fila de Potenza Picena era tornato a giocare a calcio realizzando anche un gol la scorsa domenica. Su questa vicenda il procuratore di Macerata, Giovanni Giorgio, ha scritto al presidente della Lega calcio. “Gli ho chiesto di valutare se una persona che si è dichiarata consumatrice di cocaina possa continuare a giocare nei tornei di calcio, visto che, tra l’altro, in questo modo si trova in contatto con ragazzi giovani”. Xhafa, difeso dall’avvocato Vando Scheggia, dopo l’arresto era stato sentito dal gip nel corso dell’interrogatorio di garanzia. Il 31enne aveva ammesso di essere un consumatore di cocaina, ma aveva negato di essere uno spacciatore. In seguito il gip aveva deciso di disporre gli arresti domiciliari nella sua casa di Passo di Treia, e poi ha concesso permessi a Xhafa per tornare ad allenarsi e a partecipare al campionato con la sua squadra.

(Gian. Gin.)

 

 

Eduard Xhafa

Eduard Xhafa



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