Corse che saltano, treni in ritardo
La dura vita del pendolare

MACERATA - Difficoltà a raggiungere il capoluogo per chi viaggia su rotaia. La denuncia di Giovanni Beni:"Un'odissea arrivare al lavoro da Castelraimondo". Mezzi obsoleti. Promessi 8 convogli nuovi che ancora non arrivano. Trenitalia annuncia uno sciopero per domani (14 novembre), garantiti solo i servizi essenziali
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Un treno in arrivo alla stazione di Macerata

Un treno in arrivo alla stazione di Macerata

di Carmen Russo

Una vita in movimento e non molto comoda quella del pendolare che passa, più o meno tempo, su un mezzo di trasporto. Gli spostamenti sono ancora più difficili per chi dipende dai trasporti pubblici. Corsa ai mezzi e orari da far combaciare sono all’ordine del giorno per chi deve raggiungere un paese diverso dal proprio che sia per motivi di studio, di lavoro o per svariate commissioni. Questi disagi si amplificano se si sceglie di viaggiare con il treno nella tratta Albacina-Fabriano. La denuncia arriva da Giovanni Beni, cittadino di Fiuminata, che da cinque anni si sposta da Castelraimondo per raggiungere Macerata, dove lavora.
«E’ un problema molto grosso, che penalizza fortemente sia l’economia che il turismo del territorio – spiega Beni – I treni in ritardo sono praticamente all’ordine del giorno e può variare da 10 minuti a ore o addirittura alla soppressione inaspettata, come lo scorso 24 settembre quando il treno delle 7,31 che solitamente prendo a Castelraimondo non è mai arrivato. Io ho rimediato prendendo la mia auto, ma c’era chi doveva andare all’ospedale, o gli studenti che non so come hanno fatto». Ma sono ancora tanti gli episodi che Beni ha da raccontare sulle avventure che da cinque anni affronta sui treni maceratesi. L’ultimo in ordine di tempo risale al 10 novembre quando, in attesa del convoglio con partenza prevista per Fabriano alle 18,15 sul binario di Macerata, arriva invece puntuale l’avviso del ritardo di 10 minuti, diventati poi 37, senza però che l’incremento fosse comunicato all’utenza.
«Alla disastrosa situazione ferroviaria si aggiunge, purtroppo, la disarmante constatazione dell’imbarazzante incapacità dei deputati organi della regione Marche, di trovare una efficace e rapida soluzione alle problematiche, evidenziate numerose volte a tutti i rappresentanti regionali e in particolare modo all’assessore ai Trasporti, Luigi Viventi – dice Beni – Ma dall’amministrazione nessuna risposta: né da quella regionale né da quella locale. Ho personalmente sottoposto la situazione al sindaco di Macerata, Romano Carancini e all’assessore Stefania Monteverde, portando anche all’attenzione questioni come il difficile raggiungimento del capoluogo nel periodo estivo (tratte sostituite dagli autobus ad agosto) e in caso di condizioni meteo avverse, come nel caso della forte nevicata del 2012. Ma nessuno, a parte il consigliere Debora Pantana che si è interessata all’argomento, mi ha risposto, e da cittadino, mi sono sentito inascoltato».
Una protesta a suon di lettere e mail del dottor Beni rivolta ai piani alti e a chi ha le carte per poter cambiare la situazione. Ma la corrispondenza con assessori, consiglieri regionali, associazioni a difesa del cittadino quali Adiconsum, Feder, Mdc Marche, sembrerebbe essere stata, nella maggior parte dei casi, unilaterale. «Mi era stato detto, in una delle poche risposte, – continua Beni – che entro febbraio avremmo avuto nuovi treni che avrebbero sostituito le vetture obsolete e vetuste, cause per le quali molto spesso ci sono casi di intoppo alla circolazione. Dopo aver disatteso quella scadenza, era stato prospettato novembre come termine ultimo per avere i nuovi mezzi».
E proprio su questo tema, il consigliere regionale Giovanni Zinni, ha presentato, ieri, un’interrogazione sull’argomento, riportando la risposta che l’assessore ai trasporti Viventi aveva dato in occasioni precedenti:«Gran parte dei disservizi sono dovuti ad una vetustà del materiale rotabile e su questo problema noi siamo intervenuti per chiedere il rispetto di alcune condizioni contrattuali, in scadenza il 31 dicembre. Dovremmo avere 8 mezzi diesel entro la fine di quest’anno». I mezzi, si legge nella risposta, sono destinati principalmente alla tratta più sofferente: la Civitanova-Fabriano. «Li abbiamo visti – concludeva Viventi – e contiamo tra ottobre e novembre di averli a disposizione».
«Mi chiedo – conclude iBeni – se davvero entro la fine del mese avremo i nuovi treni e se così non dovesse essere, quanto ancora dobbiamo aspettare».

Intanto, a sommarsi alle problematiche fisiche dei mezzi di trasporto, c’è l’incertezza di avere un servizio continuo da Trenitalia, che trasmette l’avviso dello sciopero previsto per domani, 14 novembre. Trenitalia assicura che per i treni regionali saranno garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.



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