In 400 per l’addio a Tommaso
“Un raggio di sole
che non faremo mai spegnere”

MACERATA - Un fiume di persone e ricordi al funerale del 18enne morto per una grave malattia. Tutta la scuola di Agraria ha salutato "Moro" che amava farsi chiamare così perché, come lui stesso ripeteva agli amici, «Nemmeno mamma mi chiama con il mio vero nome». Presenti anche il sindaco Carancini e l'assessore Canesin. Commoventi i messaggi della sorella Rachele e della fidanzata Anna
- caricamento letture

 

Il funerale di Tommaso Moretti, morto a 18 anni

Il funerale di Tommaso Moretti, morto a 18 anni

Tommaso Moretti

Tommaso Moretti

 

di Marina Verdenelli

(foto di Lucrezia Benfatto)

Gli occhi verdi, il suo sorriso, le partite a calcio in riva al mare e il coraggio di un piccolo uomo cresciuto in fretta per fare i conti con una malattia che non gli ha lasciato scampo. E’ un fiume di ricordi la chiesa di Santa Maria delle Vergini dove è stato celebrato oggi il funerale di Tommaso Moretti, il 18enne stroncato ieri da un male incurabile dopo due anni di battaglie fatte di cure e speranze (leggi l’articolo).

In 400 hanno riempito le panche, il sagrato, occupando anche lo spazio in piedi all’interno della chiesa per l’ultimo saluto allo studente dell’istituto tecnico agrario Garibaldi. “Moro” per gli amici. C’era tutta la sua scuola, i compagni di classe, gli insegnanti, perfino i bidelli. L’istituto scolastico ha voluto partecipare con il gonfalone ufficiale, issato vicino all’altare. Dolore e voglia di piangere sono stati attenuati con cinque minuti di silenzio invocati dal parroco, padre Teodoro Brovelli, prima dell’omelia. A concelebrare la messa è arrivato anche un secondo sacerdote, da Pescara, parente della famiglia Moretti, molto conosciuta in città perché il padre del 18enne è il titolare della pizzeria “Da Giovanni” nel rione Marche.

Funerale Tommaso Moretti (10)

I genitori di Tommaso, Giovanni e Giuliana con la sorella Rachele e la fidanzata Anna

I genitori di Tommaso, Giovanni e Giuliana con la sorella Rachele e la fidanzata Anna

Segnati e provati dal dolore i genitori di Tommaso, Giovanni e Giuliana, hanno affidato ad un’amica di famiglia parole rivolte a tutti i presenti per ringraziare i medici di Modena dove il figlio è stato in cura per molti mesi, gli amici e i compagni di scuola e tutti quelli che hanno fatto il possibile per alleggerire il peso della malattia e della sofferenza di Tommaso. Sui banchi della chiesa sono stati posti dei bigliettini con il nome di una associazione a sostegno dell’ematologia oncologica pediatrica, la Aseop, con sede a Modena. I familiari hanno espresso il desiderio di aiutare con libere donazioni l’associazione in nome di Tommaso e di tanti altri giovani che si sono dovuti arrendere alla malattia. Le offerte raccolte durante la messa saranno devolute sempre all’Aseop.

A stringersi al dolore della famiglia dello studente è arrivato anche il sindaco Romano Carancini con la moglie Betty Torresi e l’assessore allo sport Alferio Canesin. Seduta accanto ai genitori del 18enne e alla sorella Rachele la fidanzata di Tommaso, Anna Staffolani. La giovane ha affidato le sue parole ad un amico che ha letto il suo pensiero: «Sei il regalo più bello della mia vita. Un amore così non pensavo mai potesse esistere. Ora sto bene perché stai bene tu ». Per non spezzare il legame d’amore con Tommaso Anna ha indossato la felpa preferita dello studente. Anche la sorella del 18enne, Rachele, ha voluto che qualcuno leggesse le sue parole salutando il fratello così: «Ciao fratellino – non potevo non salutarti. Il mio è un arrivederci, adesso sarai in posti belli, degni di te. Tu mi hai insegnato a crescere, il tuo carisma mi ha aiutato in tante giornate no. Hai lasciato un raggio di sole che non farò mai spegnere». Il pensiero commovente ha strappato un applauso in chiesa dove anche gli amici hanno preso la parola per ricordare i bei momenti vissuti insieme a Tommaso ricordando i suoi modi di dire, come la parola “bella” con cui attaccava spesso le frasi e il farsi chiamare Moro perché «Nemmeno mamma – era solito dire Tommaso – mi chiama con il mio vero nome ». In chiesa, prima dell’uscita della bara, è stato fatto partire il brano “Always in my head” dei Coldplay, che piaceva molto a Tommaso. 

Romano Carancini, sindaco di Macerata

Romano Carancini, sindaco di Macerata

Funerale Tommaso Moretti (3)

Un amico ricorda Tommaso

Funerale Tommaso Moretti (6)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X