Giornata della Trasparenza,
i cittadini grandi assenti

MACERATA - Primo incontro su chiarezza e accessibilità dei dati della Pa. Il vicesindaco Curzi: "L'obiettivo era informare tutti ma è mancato l'utente tipo". Il segretario Montaccini appoggia la linea di Carancini sulla pronuncia dell'Anac in merito alle piscine di Fontescodella: "L'autorità pur rimproverando un'eccessiva durata dei tempi per la stipula del contratto ha espresso il bollino verde su compliace e accountablity"
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Lo staff della segreteria generale del Comune di Macerata presenta i risultati alla prima Giornata della Trasparenza

di Claudio Ricci

Trasparenza, anticorruzione, efficienza della pubblica amministrazione. I temi della prima giornata della trasparenza organizzata dal comune di Macerata, in linea con gli obblighi di legge nazionali, sarebbero pure interessanti ma richiamano poco l’attenzione del cittadino, seppure questo è sempre pronto a puntare il dito contro i mali della pubblica amministrazione qualora questa è manchevole di chiarezza. Nella sala consiliare oltre ai rappresentanti delle associazioni di consumatori c’è solo qualche funzionario delle istituzioni (comune, provincia, questura e prefettura) e sparuti esponenti del sindacato. Eppure le relazioni dei tecnici del comune sono approfondite e meritano attenzione. A partire dall’ampia esposizione di Claudia Manciola, esperta di diritto dello staff della segreteria generale, che dalla tradizione statunitense del Foia (Freedom of information act) giunge a definire il diritto all’acquisizione dei dati per i cittadini in Europa e in Italia.

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Claudia Manciola segreteria generale Comune di Macerata

«Per il legislatore italiano ad oggi sono tre i parametri per valutare la trasparenza dell’operato della Pa: compliance (amministrazione integra e garantita) performance (raggiungimento degli obiettivi prefissati) e accountability (rendicontabilità dell’operato)».

Lo spunto è buono per agganciarsi a temi di scottante attualità che riguardano punti sensibili del mandato Carancini,  come la farraginosa questione del polo natatorio Fontescodella sulla quale di recente si è pronunciata l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) che ha rilevato la non completa coerenza dell’aumento delle tariffe previsto nel progetto esecutivo con la vigente normativa e con le previsioni contrattuali, oltre a evidenziare profili di inefficienza della stazione appaltante (leggi l’articolo).

Il sindaco Carancini era già tornato sulla questione precisando che, secondo lui,  il garante non aveva messo in discussione la legittimità dell’operato dell’amministrazione (leggi l’articolo). Il segretario Montaccini appoggia la versione del primo cittadino riducendo la questione a poca cosa.

«L’Anac   pur rimproverando un’eccessiva durata dei tempi per la stipula del contratto con il privato – commenta il segretario generale Giovanni Montaccini, responsabile della trasparenza del comune –  ha approvato pienamente compliance e accountablity rilasciando il bollino verde sull’operazione piscine».

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Francesca Pallotta, ha presentato il piano anticorruzione e il codice di comportamento interno del Comune

La misura della trasparenza rimane comunque di competenza interna visto che  è lo stesso ente ad autoimporsi delle regole per prevenire il fenomeno della corruzione. «Si parte dal piano triennale anticorruzione – spiega Francesca Pallotta della segreteria generale – che si fonda su individuazione di figure responsabili (in questo caso il segretario Montaccini) e delle aree a rischio corruzione. Queste ultime riguardano autorizzazioni e concessioni, affidamento di lavori e servizi, erogazione fondi e sovvenzioni, assunzione e assegnazione agli uffici del personale».

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Funzionari e rappresentanti di categoria presenti al convegno

Il Comune sottolinea  poi gli sforzi fatti per migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei dati a partire dalla ristrutturazione totale del sito del comune che verrà presentata tra non più di 3 settimane.

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L’assessore all’Innovazione Federica Curzi presente al convegno sulla Trasparenza

«Lo scopo della giornata di oggi era anche quello di coinvolgere il cittadino medio – dice Federica Curzi, assessore all’Innovazione e all’E-government – che dovrebbe essere il principale fruitore dei online servizi della Pa e quindi il primo ad essere interessato al rispetto e al funzionamento della trasparenza. Purtroppo fino ad oggi non si è rivelato un “utente tipo”. Altro scopo è quello di mostrare agli organi interni e ai portatori di interesse della comunità (associazioni di consumatori ad esempio) le best practices e la capacità di efficienza dell’amministrazione.

20141031_111127Tra tutte l’esperienza di Macerata Digitale ( wifi free in centro, carta giovani e portale web) progetto di interesse per tutta la cittadinanza, che ha avuto come obiettivo primario la rilevanza della trasparenza ed è stato finanziato con un fondo ministeriale. Tra l’altro è portato come buon esempio da mutuare nella futura progettazione europea dalla Regione Marche». Insomma gli strumenti e i dati ci sono e l’amministrazione ne fa ampio sfoggio ma se dall’altra parte del monitor non c’è nessuno interessato a verificarli risultano di per se inutili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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