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I giganti dell’Opera prendono vita
nel murales di via Mugnoz

MACERATA - Il progetto di street art promosso dall'associazione no-profit Ri-Animazione, nato nel 2013 in seguito alla riqualificazione della Terrazza dei Popoli, sarà finito tra un mese. 50 metri per 5 in cui saranno raffigurati sei compositori che hanno segnato la storia della Lirica allo Sferisterio. L'autore Morden Gore (Carlo Cicaré): " Il lavoro è a metà ancora, sono stati realizzati i volti di Donizetti, Bizet, Bellini e di Rossini. Ne mancano ancora due, forse i più famosi, ma non voglio svelare chi sono"
giovedì 23 Ottobre 2014 - Ore 12:15 - caricamento letture
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Murales Macerata 2

Non sarà sfuggito all’occhio dei passanti il megamurales che sta prendendo vita in via Mugnoz per mano del writer Morden Gore (al secolo Carlo Cicaré). Difficile non notare un’opera da decine di metri quadrati,  raffigurante su uno sfondo giallo paglierino i volti dei compositori d’opera più rappresentati nella storia dello Sferisterio. Un ritratto monumentale che ridarà vita alla parete in cemento che costeggia la strada, dove nell 1984 gli studenti dell’Accademia di Belle Arti avevano già realizzato il famoso Murales di Macerata oggi fortemente danneggiato e praticamente cancellato dagli agenti atmosferici e dai graffiti a bomboletta. «Il progetto nasce nel 2013 – spiega l’autore Morden Gore – a seguito di una riunione con il direttivo dell’associazione culturale senza scopo di lucro Ri-animazione  in cui si era discusso di riqualificare alcune zone importanti ma svalutate della nostra città tramite la street art. Quindi, dopo l’esperienza dell’estate 2012 in cui 60 importanti artisti provenienti da tutta Italia hanno dipinto circa 3000 metri quadrati di muri, riconvertendo la Terrazza dei Popoli da luogo fortemente deteriorato a “museo a cielo aperto”, si è deciso che si poteva ripetere l’operazione. Nella discussione è subito emerso il grande muraglione di via Mugnoz. L’associazione ha deciso di affidarmi la direzione artistica del progetto ed ho iniziato ad interfacciarmi con gli uffici comunali per cercare di ottenere il benestare delle autorità e i fondi per coprire le spese. La delibera è di questa estate e prevede un rimborso totale di 3500€».

Murales MacerataNeanche così tanto se si pensa alle dimensioni, alla manodopera e ai materiali impiegati per il murales. «Il muro è alto mediamente 5 metri e lungo 50, è stato completamente carteggiato e stuccato grazie all’aiuto di un professionista del settore, Michele Del Prete. Abbiamo poi dato una mano di aggrappante, due mani di bianco al quarzo e due di giallo al quarzo, vernici resistenti agli agenti atmosferici. Una volta terminato il disegno daremo un protettivo per farlo durare più a lungo possibile. Successivamente ho iniziato a tracciare i volti di 6 degli autori di opere liriche più rappresentate nei 50 anni di storia della stagione lirica allo Sferisterio. Il lavoro è a metà ancora, sono stati realizzati i volti di Donizetti, Bizet, Bellini e di Rossini. Ne mancano ancora due, forse i più famosi, ma non voglio svelare chi sono, anche perché la cosa più bella è sentire le opinioni dei passanti mentre lavoro. Alcuni pensavano fossero degli scrittori russi, altri ancora personaggi famosi della storia d’Italia, mentre uno mi hanno chiesto “chi sarìa, li presidenti d’America?!».

Murales MacerataIl writer che sarà impegnato con il completamento dell’opera per almeno altre quattro settimane ha avuto modo nella fase di lavorazione di tastare glià il polso dei cittadini e capire cosa ne pensano dell’imponente murales. «Aldilà dell’opera che potrà piacere o meno – dice Cicaré –  in cui sto mettendo tutto l’impegno possibile, mentre dipingo ho il contatto reale con l’opinione dei cittadini maceratesi. E’ bello vedere che gli sforzi che abbiamo messo in atto per migliorare la nostra città non vengono vanificati da sterili commenti da social network. Ben vengano le critiche, ma io, preferisco le persone che si associano, discutono, propongono progetti e si rimboccano le maniche per realizzarli. Tutti possono farlo, a meno che non si passi il tempo a vedere il male dappertutto e a piangersi addosso. Mi ha molto amareggiato che l’opera che stiamo realizzando sia stata l’occasione per polemiche da campagna elettorale di basso livello. Ma tant’è: in questa città c’è tanta gente che fa, ma anche tanta, troppa, che bla bla bla».

(Cla.Ri.)

 

 

 



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