De Vivo annuncia
le dimissioni su Facebook:
“Questo incarico non ha più senso”

CIVITANOVA - La reazione dopo il Consiglio comunale sulla sicurezza. Il consigliere non ha gradito lo spiegamento di forze dell'ordine e ha protestato per i cittadini rimasti fuori. Il sindaco Corvatta: "Farebbe bene". il presidente Costamagna: "Facile rifugiarsi dietro una tastiera"
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Il consigliere Livio de Vivo. Dopo il consiglio ha affidato a Facebook la sua volontà di dimettersi

Il consigliere Livio de Vivo. Dopo il consiglio ha affidato a Facebook la sua volontà di dimettersi

di Laura Boccanera

Potrebbe avere anche qualche strascico politico il consiglio comunale aperto di ieri sera (leggi l’articolo). Tra i numerosi interventi non è passato inosservato lo scatto polemico del consigliere indipendente, come lui stesso si era definito, Livio De Vivo. Eletto nella lista civica del sindaco, ieri sera De Vivo ha protestato perchè non si è consentito a tutti i cittadini di entrare e per il dispiegamento di forze dell’ordine numerose tanto da parlare di consiglio militarizzato. Il consigliere è stato messo a tacere dal presidente del Consiglio Ivo Costamagna che ha imputato la “scenata” all’ardore giovanile e alla voglia di apparire del consigliere che avrebbe approfittato della presenza del pubblico in sala per farsi notare. De Vivo sbotta e se ne va fra l’applauso dei presenti.
Poi pochi minuti dopo lo sfogo su Facebook con diversi post e in uno degli ultimi mostra il suo intento di dimettersi: “Scusate di cuore – scrive – ma credo che mi dimetterò dalla politica, questo incarico non ha più senso, grazie a tutti per avermi votato e per aver creduto in me più volte, è ora che penso a me stesso”. E il primo cittadino non se lo fa ripetere due volte e commenta così l’esternazione del suo consigliere: “Uno che ieri sera ha fatto quello che ha fatto forse farebbe bene a dimettersi”.  E ormai quasi ad un giorno di distanza dal Consiglio comunale aperto si tracciano dei bilanci su quanto detto e discusso.

consiglio comunale aperto sicurezza civitanova (30)

Il sindaco Tommaso  Corvatta durante il Consiglio comunale aperto

Auspica che si evitino strumentalizzazioni Ivo Costamagna: “Alla fine ieri sera sono rimaste fuori dieci persone, ma è stata garantita la diretta streaming, inizialmente io stesso sono sceso di sotto per cercare di far salire tutti nonostante la questura avesse imposto il limite delle 60 persone, alla fine sono entrati tutti fatta eccezione per 10 cittadini. C’è però chi si è rifugiato dietro ad una tastiera senza presentare le proprie ragioni al Consiglio comunale e andandosene attaccandosi al fatto che alcuni erano rimasti fuori, la partecipazione è stata invece garantita”.
Traccia una sintesi anche il sindaco Tommaso Corvatta: “Sono emerse ieri due posizioni, da un lato chi vede la sicurezza come polizia e ordine pubblico e dall’altro chi invece è interessato agli aspetti di interazione sociale. Dai primi però non sono venute proposte. Ora, è ammissibile e legittimo che dei cittadini protestino, ma mi aspettavo proposte da chi viene da Forza Italia ed è la prima firmataria della raccolta firme (il riferimento è a Fernanda Recchi ndr) invece non si è andati oltre la demagogia”.
Di sicurezza si tornerà a parlare anche venerdì: in programma al Miramare alle 21,15 un incontro organizzato dal Pd con le proposte per affrontare la questione. Parteciperanno anche i sindacati di polizia.

 



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