Maceratese con la grana Croce
Tardella: “Doveva riposare un altro turno”

Lungo conciliabolo a fine gara tra la presidentessa e mister Magi sulle precarie condizioni del centrocampista, rischiato dal primo minuto contro l'Amiternina nonostante una caviglia malconcia
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

PUBBLICO ANCORA MODESTO ALL’HELVIA RECINA (-) O comunque non all’altezza dello standing della capolista. Stavolta senza neanche l’alibi della concomitanza con le partite di serie A. Raggelante tiepidezza concittadina.

PUR SE TEMO CHE LA SEGUENTE SIA SOLO UNA CONCAUSA (-), si riaffaccia il dubbio della possibile incidenza su questa noncuranza anche della perdurante indisponibilità del parcheggio centrale dello stadio, di nuovo puntualmente sbarrato dalle transenne (-).

COME SE OSPITE DELLA MACERATESE ieri fosse un’avversaria con grande charme di tifoseria e non l’Amiternina (leggi la cronaca del match), seguita dal lontano Scoppito da alcuno (-).

PERCHE’ ALLORA TANTA INUTILE PRUDENZA? Interrogativo più volte posto e riproposto con (forse) eccessiva petulanza, ma che (certamente) resterà senza risposta alcuna. Come sinora accaduto (-).

REPLICATA ANCHE DAGLI IMPEDIMENTI ALL’ACCESSO dei cronisti alla sala stampa, per le interviste del dopo partita (-)

E’ INFATTI RIMASTO INSPIEGABILMENTE CHIUSO per quasi mezz’ora (-) il cancello che, attraverso il viale a nord della tribuna, consente di raggiungere gli spogliatoi. Abitualmente percorso dai giornalisti per l’appuntamento con dirigenti, allenatori e giocatori. Checkpoint sempre esistito, ma mai così rigoroso come domenica pomeriggio. Su precisa disposizione della società biancorossa.

Marco Croce

Marco Croce

OVVIAMENTE COMPROMESSO IL LAVORO DEI CRONISTI (-), ma questo poco importa riguardo alle motivazioni della decisione medesima. Da molti letta con forte vis polemica.

E’ STATA LA STESSA DOTTORESSA TARDELLA a chiarire di persona (+). In esclusiva – mi permetto di usare anch’io questa espressione così di moda nel clima di concorrenza mediatica – per “Somma Algebrica”.

MI HA INFORMATO LA PRESIDENTESSA (+): ”Ho ritardato l’ingresso tuo e dei tuoi colleghi perché ho voluto conferire, lontana da estranei, con Magi, il Direttore Generale ed il medico sociale alla conclusione del match. Per valutare se si era rischiato troppo mandando in campo Croce – anche lui presente al colloquio – in condizioni visibilmente non perfette” “Come mai tanta apprensione?” “Magi gode della più assoluta autonomia nelle scelte tecniche; ma io ho il diritto/dovere di tutelare il patrimonio/calciatori biancorosso. Essendomi accorta dalla tribuna delle difficoltà di Croce, che considero uno degli elementi più importanti della formazione e quindi assolutamente indispensabile per il prosieguo del campionato, ho voluto verificare di persona se gli esiti dei precedenti controlli sanitari sulla sua caviglia, infortunata contro il Termoli, fossero tali da consentirne l’impiego.”
“Risultato?” “Sarebbe stato più prudente concedere un altro turno di riposo al centrocampista.”

STESSA DOMANDA DA ME RIVOLTA A MAGI subito dopo il “vertice” all’Helvia Recina. Ovviamente all’oscuro dei fatti precedenti. Non propriamente convincente, per il vero, la sua risposta (-): ”Più che altro a Croce è mancato il ritmo gara.”

CONCLUDO ALLORA che, seppur abbastanza eterodosso sia apparso l’intervento di Mariella nostra, è sembrata parimenti di scarsa coerenza la spiegazione dell’allenatore (-). Dal momento che Croce ha saltato soltanto un incontro.

L'allenatore della Maceratese Giuseppe Magi

L’allenatore della Maceratese Giuseppe Magi

APPROFITTANDO DELLA MIA CONSUETUDINE (+) CON LA DOTTORESSA TARDELLA, ho approfittato per affondare e chiederle, riassumendo, pure: (a) ”e’ vero che hai elargito una solenne lavata di capo ai biancorossi all’uscita dalla doccia, creando un certo nervosismo?”. (b) ”come si spiegano le perplessità che affliggono i supporters biancorossi, incomprensibili in un momento così esaltante per la Maceratese?”. (c) ”confermi tutti i tuoi impegni e le tue ambizioni?”.

LE REPLICHE(+): (a) ”Assolutamente no!”. (b) ”C’è qualcuno che ci vuol fare del male. So chi è (n.d.r.: una frazione della tifoseria?). Non merita il minimo credito. La mia squadra sta rispondendo con i fatti, mi sembra.” (c) ”Assolutamente sì. Io insieme a tutti i miei collaboratori. Con i quali ci siamo fortemente ricompattati dopo la parentesi Teloni. Per una Maceratese sempre più forte.”

TUTTO OK, ALLORA? Sembra di sì, dal momento che la Presidentessa ci ha messo pubblicamente la faccia (+). Più di così non avrebbe potuto.

TUTTAVIA IL CALCIO NOSTRANO ha abituato alle sorprese. Secondo ricorrenti rumors ancora possibili (-).

La presidentessa della Maceratese, Maria Francesca Tardella

La presidentessa della Maceratese, Maria Francesca Tardella

A CESARE QUEL CHE E’ DI CESARE. Fatone, compreso ma criticato nel derby di Jesi, ha stavolta meritato l’elogio per uno spettacolare intervento su Lenart ed una bell’uscita alta in affollata mischia (+). Con cui ha evitato la catastrofe ai suoi poco avanti l’intuizione vincente di Romano.

CON LA PRIMA ha ribadito la sua riconosciuta abilità fra i pali (+).

CON LA SECONDA ha mostrato segni di miglioramento (++). Indispensabili al completamento di un repertorio potenzialmente da ottimo portiere.



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