Due operai uccisi a Fermo, l’autopsia: sparati 5 colpi

L'esame avrebbe confermato che la pistola di Gianluca Ciferri, accusato del duplice omicidio dei suoi ex dipendenti, ha sparato cinque volte
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pistolaE’ durata 10 ore l’autopsia sui corpi dei due operai kosovari Mustafà Nexhmedin, 38 anni, e Avdyli Valdet, 26, i due operai kosovari uccisi a colpi di pistola dal loro ex datore di lavoro, il costruttore Gianluca Ciferri. L’esame avrebbe confermato che la pistola di Ciferri ha sparato cinque volte. I rilievi, iniziati ieri  mattina intorno alle 9, si sono svolti nell’obitorio di Fermo e sono stati eseguiti dal medico legale Mariano Cingolani, alla presenza dei consulenti nominati dalle famiglie delle due vittime e dall’imprenditore, accusato del duplice omicidio.

”Mi sono difeso da un’aggressione” aveva detto al Gip Gianluca Ciferri, accusato del duplice omicidio dei suoi ex dipendenti, che aspettavano da mesi il pagamento di circa 20 mila euro di stipendi arretrati. Dopo l’interrogatorio, durato due ore, il giudice si è riservato la decisione e Ciferri è stato riportato in carcere. L’imprenditore, ha riferito l’avv. Savino Piattoni, ”ha fornito un’ampia, dettagliata e sofferta ricostruzione dei fatti”, sostenendo di aver agito per legittima difesa, perchè i due lo avevano minacciato con un piccone.



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