“Il mio calvario lungo 21 anni
Dopo un’antitetanica ho preso l’Hiv”
Il ministero dovrà pagare 2 milioni

LA SENTENZA - Germano Santoni, 40 anni, civitanovese, fa il centralinista al giudice di pace di Camerino. Il tribunale di Ancona gli ha dato ragione in una causa civile e condannato lo Stato a versare un maxi risarcimento
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Da sinistra l'avvocato Sante Monti, Germano Santoni, e il legale Andrea Petracci

Da sinistra l’avvocato Sante Monti, Germano Santoni, e il legale Andrea Petracci

di Gianluca Ginella

A diciannove anni contrae l’Hiv, per il tribunale di Ancona non fu controllato il sangue usato per fargli l’antitetanica: ministero della Salute condannato a risarcirlo con due milioni di euro. E’ la vicenda di un 40enne di Civitanova, che oggi vive a Camerino, Germano Santoni, centralista dal giudice di pace della città ducale. A diagnosticarli il terribile male fu il medico Carlo Urbani – che scoprì il morbo della Sars – lo stesso che poi lo uccise nel 2003 – quando lavorava all’ospedale di Macerata. “Questa sentenza è per me anche una soddisfazione morale” commenda Santoni.

Germano Santoni insieme al suo "angelo" lo splendido labrador Fidel

Germano Santoni insieme al suo “angelo” lo splendido labrador Fidel

E’ un giorno d’estate di 21 anni fa. Il 18 agosto del 1993. Germano Santoni ha 19 anni, frequenta Ragioneria, gioca a pallavolo nella squadra del Volley 79 e sta per iscriversi alla facoltà di Economia e commercio ad Ancona. Da grande vuole fare il commercialista. Quel giorno d’estate però avviene qualcosa. Santoni sta guidando lungo via Civitanova, a Civitanova, quando ha un incidente. Un frontale con un’altra auto. Lo trasportano in ospedale. Ha la frattura scomposta del femore. In ospedale gli somministrano le IGTetano 500, immunoglobuline di derivazione umana che vengono utilizzate come antitetanica. Poi Santoni viene dimesso e continua la vita di prima. Passa un anno e inizia ad avere delle piccole febbri. Non capisce cosa sia. Viene sottoposto a numerosi esami. Ma nessuno ha esito. Finché non si sottopone al test dell’Hiv. A seguire la sua malattia è il medico Carlo Urbani, che “quando sono arrivati i risultati ricordo che aveva fatto su e giù per un po’, alla fine è venuto da me e mi ha detto che ero sieropositivo. Mi hanno portato nel reparto di malattie infettive e da lì è stato un calvario lungo 21 anni” racconta Santoni, che ha lottato contro la malattia con una forza di spirito non comune. Nel corso degli anni si è sposato, poi separato, ha trovato lavoro come centralinista prima al tribunale di Camerino e quando ha chiuso lo scorso anno al giudice di pace e oggi ha la forza di dire “La vita è bella, anche se quella che vivo io non è una vita facile”. Anche perché oggi Santoni è cieco a causa di un edema cerebrale terribile che lo ha colpito nel 2001 a causa della toxoplasmosi, malattia dei gatti a cui normalmente le difese del nostro organismo ci rende immuni. Cosa che però non vale per chi ha contratto l’Aids. “Il giorno prima ci vedevo, e il giorno dopo ero completamente cieco” dice Santoni. Che però è riuscito a superare la crisi del 2001 e ad andare avanti, pur dovendo assumere quotidianamente 12 pastiglie e grazie all’aiuto di un cane per ciechi, Fidel, un bellissimo labrador che ha dieci anni. “Ho il cane per ciechi, ho la collaboratrice domestica, l’autista e ho tanta voglia di vivere” scandisce Santoni, che nel 2012 è rimasto senza più nessun familiare dopo che il papà Alberto, che lo assisteva con amore, è morto in un incidente d’auto. Il centralinista 40enne la causa del suo Aids l’ha scoperta nel 2004 grazie ad un ematologo di Numana, Tommaso Mazzanti. Mazzanti, che Santoni ringrazia per come si è dedicato con passione al suo caso, ha analizzato l’intera cartella clinica del 40enne e ha scoperto come ha contratto l’Hiv: “la causa era l’infusione di immunoglobuline che mi hanno fatto al pronto soccorso di Civitanova dopo l’incidente del 1993” dice Santoni.

Il medico Carlo Urbani

Il medico Carlo Urbani

In seguito a questa scoperta iniziano le battaglie legali. Dopo che il tribunale di Camerino ha riconosciuto la responsabilità del ministero della Salute stabilendo circa 800 euro al mese a Santoni come indennizzo, si è aperta una causa civile ad Ancona contro il ministero. Causa in cui Santoni è stato assistito dagli avvocati Sante Monti, Andrea Petracci e Andrea Morsillo “che si sono uniti in un lavoro molto difficoltoso ma hanno tracciato una via che negli anni si è dimostrata assolutamente vincente”. E infatti il primo agosto scorso “il tribunale civile di Ancona ha condannato il ministero della Salute a risarcire 1 milione 556mila euro oltre gli interessi a Santoni, in tutto circa due milioni di euro – dice l’avvocato Monti –. Il tribunale ha acclarato il nesso tra l’insorgere dell’Hiv con l’omesso controllo del sangue usato per la antitetanica e ha condannato il ministero”. Una battaglia vinta, ma Santoni è già pronto a presentare appello per chiedere un risarcimento del danno ancora maggiore: “questa malattia mi ha stravolto la vita” dice Santoni, un uomo che, magari ha perso i suoi sogni, ma non la forza, l’ironia, e il coraggio di vivere.



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