Hacker colpiscono le ditte maceratesi,
truffe per migliaia di euro

RAGGIRI SUL WEB - Pirati informatici contattano clienti di aziende e ottengono il pagamento di forniture. Si è salvata una impresa di Treia grazie ai tecnici della Bitecnica di Matelica
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truffe onlinedi Monia Orazi

Tempi duri su internet per le imprese maceratesi. Un’azienda di Treia ha subito un attacco hacker, sventato grazie a dei tecnici informatici, mentre altre hanno scoperto di essere state truffate. I loro clienti all’estero avevano versato i soldi per i pagamenti di alcune forniture, in conti correnti non intestati alle aziende maceratesi, ma su altri di cui avevano ricevuto le coordinate attraverso false mail. In merito ci sono state una serie di denunce alla polizia postale di Macerata per una truffa che ammonterebbe a diverse migliaia di euro. Una di queste truffe è però stata sventata: nei giorni scorsi, i dipendenti di un’azienda di Treia, al rientro dalle ferie, si sono accorti che qualcosa non andava dopo aver trovato dei cambiamenti sugli schermi dei computer delle proprie scrivanie. Una volta accesi i monitor, ai dipendenti appariva un grosso serpente. Con l’aiuto dei tecnici informatici dell’azienda Bitecnica di Matelica, hanno scoperto che qualcuno, probabilmente da un paese islamico, aveva violato i server aziendali, utilizzando la rete della ditta come ponte per comunicare all’esterno. In poco tempo gli esperti hanno ripristinato la sicurezza della rete e gli hacker sono rimasti a bocca asciutta. E’ stata fatta denuncia alla polizia postale di Macerata, che provvederà a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Meno fortunate altre aziende maceratesi, che sono invece cadute nella trappola degli hacker. Il meccanismo della truffa è semplice: i clienti stranieri di alcune ditte ricevono una mail dalle aziende, che poi si rivelano false, con le coordinate di un conto per il pagamento di forniture di materiali che hanno ricevuto dalle imprese. Hanno puntualmente pagato, ricevendo poi dall’Italia la mail della vera azienda che reclamava il corrispettivo di quanto dovuto per le forniture. Alcune telefonate hanno fatto scoprire che i soldi erano stati regolarmente versati, ma sul conto di non si sa chi. A scoprire chi si nasconde dietro questa truffa sarà la polizia postale, alla quale i malcapitati imprenditori hanno sporto denuncia. Doppio il danno per le imprese maceratesi ed i loro clienti in un momento di forte crisi, per il mancato incasso ed il danno economico dei clienti, che rischiano di dover pagare due volte. In questi casi gli esperti consigliano di prestare grande attenzione all’invio di mail, utilizzando sempre quelle proprie del profilo aziendale e contattando i clienti all’estero per comunicare richieste ed avvenuta ricezione delle comunicazioni, per evitare di facilitare la vita ai furbetti del web, che sono sempre in agguato.



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