Claudio Moffa invitato a un dibattito
Garofolo: “Una presenza inquietante”

POTENZA PICENA - Il segretario del Pd ha inviato una lettera aperta al sindaco Acquaroli: "Il professore dell'Università di Teramo è balzato alle cronache per posizioni antisemite e negazioniste"
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Enrico Garofolo, segretario del Partito Democratico di Potenza Picena

Enrico Garofolo, segretario del Partito Democratico di Potenza Picena

Enrico Garofolo, segretario del Partito Democratico di Potenza Picena ha inviato una lettera aperta al sindaco Francesco Acquaroli, in merito alla decisione della Amministrazione comunale di invitare Claudio Moffa, ad un dibattito pubblico promosso dal Comune:

«Dopo aver vinto le elezioni, anche per superare tristi e inaccettabili episodi degli ultimi giorni di campagna elettorale, apprezzammo molto l’iniziativa di distensione promossa dal neo sindaco che depose un mazzo di fiori in ricordo dei due giovani partigiani potentini uccisi dai nazisti.
Oggi l’assessorato alla cultura di Potenza Picena (delega tenuta per se dal sindaco Acquaroli) promuove dei pubblici dibattiti nei prossimi fine settimana con l’intento di mantenere alta la vivacità culturale della nostra comunità.
Il primo dei due confronti pubblici sarà sul tema dell’immigrazione. L’Amministrazione comunale ha ritenuto di invitare, tra gli altri, Claudio Moffa, docente all’Università di Teramo.
Moffa balzò agli onori delle cronache nel 2009 non certo per indiscutibili meriti patriottici, ma per delle posizioni “antisemite” e “negazioniste” espresse durante una lezione del Master “Enrico Mattei in vicino e Medio Oriente”.
La notizia, facilmente rintracciabile su internet, fu riportata anche dal giornale “Repubblica” e fece scalpore scatenando le proteste e le critiche dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dell’Associazione Nazionale degli ex Deportati politici nei campi nazisti.
Riportano le cronache che nella stessa occasione, svoltasi tristemente in un’aula universitaria italiana, evidentemente non pago delle sue tesi negazioniste, Moffa pensò bene di elogiare anche Ahmadinejad, ex presidente dell’Iran, per le sue idee anti sioniste e anti occidentali.
Come può l’Amministrazione comunale, l’ente che rappresenta più direttamente la nostra comunità locale e che è una pubblica istituzione, invitare nel nostro Comune ad un dibattito pubblico un personaggio di questo genere?
Quali principi e quale cultura ispirano ed orientano l’azione amministrativa della giunta Acquaroli e dell’assessorato alla cultura di Potenza Picena: quella democratica antifascista fondata sulla resistenza che portò il sindaco neo eletto con i fiori in mano sotto la lapide di Scipioni e Cutini, o quella che promuove pericolose quanto infondate tesi revisioniste e negazioniste?
Il Partito Democratico di Potenza Picena disapprova con forza il grave e inaccettabile comportamento della pubblica amministrazione che organizza una manifestazione in cui vengono invitate personalità in palese disaccordo con i principi fondanti della costituzione.
Il Partito Democratico chiede al sindaco Acquaroli e all’Amministrazione comunale di non offendere con una presenza così inquietante la coscienza civile, la storia e la tradizione antifascista della nostra comunità».

 



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