Maceratese alla disperata ricerca di un centravanti

La sfida contro la Recanatese ha dimostrato come i biancorossi abbiano assoluta necessità di un uomo abile in area di rigore
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

IN ALBERGO, immerso negli splendidi boschi della Carinzia, mi capita la scorsa settimana d’indossare la tuta della Maceratese. Remoto ed unico omaggio della dottoressa Tardella. Emerge un italiano dalla moltitudine di ospiti mittelèuropei, mi guarda con insistente attenzione e mi chiede, evidentemente scambiandomi per un dirigente, se la squadra è in ritiro da quelle parti e se c’è la “mitica”(suo aggettivo) Presidentessa. Sottolineando “…sì, quella del Daspo. Una leonessa. Mi piacerebbe conoscerla.”

SUPERATO LO STUPORE, mi affretto a chiarire la mia posizione ed a tagliare corto, informando doverosamente della assoluzione nel frattempo avvenuta. Per evitare l’imbarazzo di un’altra risposta alla …prevedibile (e temuta) seconda domanda.

RIGUARDO ALL’AFFAIRE TELONI, probabilmente noto ad un interlocutore così curioso e bene informato.

IL CHE PERO’ NON MI SOTTRAE AL TORMENTO, nonostante 800 chilometri di distanza e 1700 metri di altitudine, di ripensare a quanto accaduto qualche giorno prima in città, fra la Tardella e Sandro Teloni medesimo.

COL RISCHIO DI ROVINARMI le ferie e la pace familiare. Come previsto e temuto.

RILEGGO ALLORA COMUNICATI E RIASCOLTO SU FACEBOOK LE INTERVISTE delle due parti, le riannodo e le metto in ordine.

Maria Francesca Tardella

Maria Francesca Tardella

PER ARRIVARE A QUESTE CONCLUSIONI:
(a) solo nominale l’obiettivo di sinergie fra Maceratese e Settempeda, per far approdare il calcio biancorosso fra i professionisti;
(b) invece reali, e quindi concreti, quelli personali della Tardella e di Teloni: per la prima, l’acquisizione del valido partner da tanto tempo giustamente auspicato; per il secondo, l’apertura di una “finestra” sul mercato italiano per i calciatori italo-argentini rappresentati dagli agenti Fifa della “Vision Sport “;
(c) targets ambedue legittimi, attorno ai quali sarebbe stato comunque possibile costruire un accordo imprenditoriale, al di là della scontata professione di fede dont sub/(a) e magari evitando di scomodare i sindaci di due città.

PERCHE’ ALLORA LA PRESIDENTESSA HA FATTO SALTARE IL BANCO, dopo oltre un anno di trattative?

PROBABILMENTE PER UN IMRPOVVISO IMPULSO D’ESCLUSIVO AMORE VERSO LA SUA MACERATESE, tipico del carattere di Mariella nostra; piuttosto che per l’accennata questione di soldi che Teloni avrebbe sborsato solo a novembre, dopo aver verificato i primi risultati di campionato della squadra costruita, secondo le intese, dallo staff tecnico della dottoressa Tardella.

DAL MOMENTO CHE IL PRE-CONTRATTO (leggi il comunicato dell’ex copresidente) imponeva precisi adempimenti economici ai soggetti negoziali entro la fine di settembre.

O FORSE PER IL FASTIDIO DEL VINCOLO D’INTERVISTE AI MEDIA concordate fra i due massimi dirigenti, con il tempo rivelatosi probabilmente più indigesto del prevedibile per la presidentessa.

Mister Magi

Mister Magi

LA VERITA’ non la sapremo mai.

DELLE BUONE INTENZIONI, restano soltanto la riconfermata attività di scouting affidata al tecnico Ciarlantini ed il ruolo di addetto stampa affidato al prolifico (ma anche un po’ pleonastico) Luca Muscolini. Comunque bravo.

QUINDI TANTO TUONO’ che, alla fine,…..non piovve.

PIU’ LINEARE LA MACERATESE SUL CAMPO. Al “Tubaldi” ha brillantemente superato l’esordio in Coppa Italia per la sua migliore qualità e brillantezza atletica rispetto alla Recanatese. Che hanno consentito l’uno-due vincente di Ferri Marini nella ripresa.

SOFFERTA INVECE LA FRAZIONE INIZIALE, soprattutto per via del diverso livello di organizzazione delle due squadre.

MIGLIORE QUELLA DEI LEOPARDIANI.. Magi ci ha messo del suo, nel tentativo di sopperire all’attuale latitanza della punta.

NON CONFERMANDO L’UNDER IORI IN MEZZO ALL’ATTACCO, ha finito per schierare tre giocatori fuori ruolo: gli esterni Kouko e Ferri Marini al centro del reparto offensivo, il centrocampista De Grazia largo a destra o a sinistra a seconda dell’incrocio dei movimenti con Belkaid, operativo sul long-line opposto.

COSI’, NEL SETTORE INTERMEDIO, Croce e Romano sono rimasti orfani d’aiuto nel fronteggiare la superiorità numerica degli omologhi recanatesi. Dai medesimi puntualmente sfruttata con il monopolio delle azioni, però rivelatesi poco efficaci nella evoluzione offensiva. E questa è stata la fortuna della Maceratese.

CHE AVREBBE POI MOSTRATO DI MERITARLA NEL SECONDO TEMPO, in parte per la parziale correzione della posizione di Belkaid, più d’ausilio a Croce e Romano; in parte per il progressivo cedimento fisico dei padroni di casa; ma molto –appunto-per la cifra tecnica dei suoi giocatori.

PIU’ ATTENZIONE A CELANO. Domenica prossima si farà sul serio..

SEMPRECHE’ GAGLIARDINI NON COMPIA IL MIRACOLO, da domani. Concludendo e formalizzando con il goleador.



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