Una ipertrofia delle tonsille:
così è morta la bimba di 3 anni

MONTE SAN GIUSTO - Oggi è stata eseguita l'autopsia della piccola cinese che si è spenta giovedì scorso. La procura ha disposto ulteriori accertamenti per verificare da quanto tempo soffrisse alla gola e se sia stata curata adeguatamente dai genitori
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ambulanza.notte_2di Gianluca Ginella

E’ morta per ipertrofia delle tonsille la bambina cinese di 3 anni e mezzo che giovedì sera era stata soccorsa all’ospedale di Civitanova dove è spirata (leggi l’articolo). Questo l’esito dell’autopsia eseguita oggi dal medico legale Antonio Tombolini. Disposti nuovi accertamenti dalla procura per chiarire se il problema alle tonsille sia stato trascurato dai familiari della piccola.

Era arrivata in fin di vita al pronto soccorso di Civitanova giovedì scorso, era in condizioni disperate e i medici avevano cercato di salvarle la vita per oltre un’ora. Ma la piccola, 3 anni e mezzo, si era spenta. La madre della bambina una operaia cinese che insieme al marito, anch’egli cinese e operaio, vive a Monte San Giusto, aveva riferito ai carabinieri che la piccola quando ha iniziato a soffocare stava mangiando dell’uva. Sulla vicenda il pm Enrico Riccioni ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di omicidio colposo e ha disposto l’autopsia che è stata eseguita oggi. Secondo quanto accertato dal medico legale Antonio Tombolini, la piccola aveva delle tonsille enormi, un caso di ipertrofia: ed è stato questo problema ad ucciderla. Anche un minimo quantitativo di cibo, data la dimensione delle tonsille che ostruivano la laringe e la trachea della piccola, l’avrebbe uccisa. L’autopsia avrebbe dunque escluso che a soffocare mortalmente la piccola sia stato un acino d’uva. In seguito a quanto emerso dall’autopsia il pm Enrico Riccioni, che sta coordinando le indagini, ha disposto ulteriori accertamenti per capire da quanto tempo la bambina soffrisse alle tonsille e qual è il tempo per l’insorgenza della malattia (per chiarirlo sarà nominato un esperto otorinolaringoiatra) e se i genitori della piccola l’abbiano sottoposta a cure adeguate. Sarà inoltre sentito il medico curante della bambina cinese. In base all’autopsia sembra invece siano escluse responsabilità da parte dei medici che hanno soccorso la bambina giovedì sera e che hanno fatto tutto il possibile per salvarle la vita. Al termine dell’autopsia il sostituto ha dato il nullaosta alla sepoltura della piccola. La bambina, 3 anni e mezzo, quando ha iniziato a soffocare si trovava a casa con la mamma, nell’abitazione che la famigliola cinese ha in via Macerata a Monte San Giusto.



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