“Chienti inquinato? Non si può scaricare tutto su Civitanova”

Il consigliere Marzetti invita il sindaco ad aprire un tavolo di lavoro con i comuni della valle
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il consigliere comunale di centrodestra Sergio Marzetti

il consigliere comunale di centrodestra Sergio Marzetti

Da Sergio Marzetti, consigliere comunale d’opposizione ed ex assessore al turismo del comune di Civitanova, riceviamo:

Le Marche, con 17 Bandiere Blu, non fanno una bella figura dinanzi ai dati resi pubblici dalla Goletta Verde (LEGGI L’ARTICOLO), che colloca la nostra regione ai primi postri come inquinamento di sostanze organiche. La colpa è dei Comuni che non si sono dotati di impianti di depurazione e se lo hanno fatto non sempre funzionano. A rimetterci è soprattutto Civitanova, una delle poche città in cui l’ impianto di depurazione funziona ma subisce l’ invasione dei rifiuti che vengono dall’ entroterra. Una decina di anni fa, la giunta di centrodestra investì per potenziare l’ impianto e aumentarne la capacità di ricevere e depurare anche gli scarichi di Morrovalle e Montecosaro, entrambi privi di impianti. Venne realizzata anche la condotta portante che però risultò purtroppo difettosa e quindi non in grado di convogliare i liquami. Durante la presidenza di Capponi alla Provincia, avviammo contatti con lo stesso Capponi perchè si facesse parte diligente nei riguardi degli altri comuni che si affacciano sulla valle del Chienti e coordinasse iniziative perchè tutti investissero in questo settore. Poi su tutto è sceso il silenzio, anche se c’è da prendere atto delle iniziative intraprese dai gestori, Atac e APM, per la sistemazione delle condutture difettose di Morrovalle e Montecosaro. Da quanto mi risulta, c’è un progetto che se tutto va bene dovrebbe essere realizzato entro il 2015. Il problema, però, non si risolve del tutto con questo. Inutile infatti depurare gli sversamenti degli ultimi 10-15 chilometri, quando dall’ interno giungono a mare scarichi non depurati, che se anche in parte si depositano lungo il tragitto, riemergono tutti con il fiume in piena. Senza poi considerare che dal Fermano confluiscono al Chienti altri scarichi, probabilmente anche con residui industriali. Chi ha più di tutti interesse a muoversi è Civitanova, che a valle riceve tutto. Purtroppo da due anni a questa parte, del problema non si è più parlato, mi auguro che il giudizio della Goletta Verde sia uno sprone per ristabilire le vere priorità in materia di salute e ambiente. Invito per questo il sindaco Corvatta, anche nella sua veste di tutore della salute pubblica, ad aprire un tavolo di lavoro con i comuni della valle, sia quelli del versante maceratese che quelli del versante fermano. Del tavolo dovrebbero far parte anche la Provincia di Macerata e quella di Fermo. E’ un investimento sull’ ambiente e sulla salute, ma per quello che ci riguarda, anche sul turismo



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