Patata rossa di Colfiorito verso la Igp

Incontro il 22 agosto sull'altopiano. La coltivazione di questo prodotto di qualità interessa quattro comuni della nostra provincia (Camerino, Serravalle del Chienti, Muccia e Montecavallo)
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patata rossaProsegue l’iter per il riconoscimento Igp per la Patata rossa di Colfiorito. Dopo l’ok del Ministero delle Politiche agricole alla protezione transitoria, si attende di poter ufficializzare l’ottenimento dell’Indicazione geografica protetta. Proprio per fare il punto della situazione, si terrà venerdì 22 agosto un incontro a Colfiorito, con la presenza della Coldiretti Macerata, che in questi mesi ha seguito le procedure per il rilascio della denominazione di origine, assieme alla federazione umbra. La coltivazione di questo prodotto di qualità interessa, infatti, quattro comuni della nostra provincia (Camerino, Serravalle del Chienti, Muccia e Montecavallo) e circa la metà dei produttori rientra proprio nel versante maceratese. L’incontro rientra nel programma della sagra della patata rossa e si terrà alle ore 18, con la presenza del direttore della Coldiretti Macerata, Assuero Zampini. La patata rossa di Colfiorito è uno degli esempi dei prodotti salvati dall’estinzione grazie all’impegno degli imprenditori agricoli nel recupero delle tradizioni. Nota per la sua capacità di adattarsi ai territori montuosi, la patata rossa ha una forma allungata e si riconosce per la buccia color rosso opaco. Apprezzata per il sapore e la consistenza della sua polpa, può essere gustata semplicemente lessa con un po’ di sale o cotta sotto la cenere, ma è ottima anche per la preparazione degli gnocchi e per la frittura. Ma la Igp tutelerebbe la patata rossa dalle falsificazioni, contribuendo a conservare il patrimonio gastronomico nazionale che rappresenta una componente determinante per la competitività del Made in Italy.

 



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