Maceratese, i presupposti per far bene ci sono tutti

L'amichevole con la Torres ha messo in mostra le ottime qualità dei biancorossi
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

CLAMOROSO DIVORZIO DELLA MACERATESE CON L’ALTRA PARTE DEL MONDO. Ma sino ad un certo punto, dal momento che sempre è aleggiato il sospetto di un atteggiamento non propriamente disinteressato da parte del “gruppo Teloni”.

SOPRATTUTTO DA QUANDO SI E’ AVUTA NOTIZIA dei contatti dell’imprenditore settempedano con una società argentina che cura gli interessi di calciatori sudamericani.

ED E’ QUINDI SPUNTATO IL (FONDATO) SOSPETTO che la condivisione del capitale della società biancorossa fra la Tardella ed il medesimo non fosse propriamente operazione di spontanea intesa sentimentale.

NON A CASO il mio accenno ai corrucci della Presidentessa nell’ultima edizione di questa rubrica.

CONFERMATI DAGLI ACCADIMENTI immediatamente susseguenti.

DUE CONSIDERAZIONI VANNO FATTE a chiare lettere, tanto per intenderci: (a) Stavolta non si è trattato di un’impennata caratteriale di Mariella nostra. Con la cui spigolosa personalità notoriamente è difficile andare d’accordo. (b) Ma di un suo errore di valutazione.

Maria Francesca Tardella

Maria Francesca Tardella

NONOSTANTE LE TRATTATIVE DI UN ANNO E MEZZO avrebbero dovuto far capire (o quanto meno intuire) alla dottoressa Tardella le reali intenzioni della controparte.

SOPRATTUTTO ALLA LUCE DI ELEMENTI OBIETTIVI quali: -l’immediato arrivo di due giocatori argentini (Lazzarini e Capellino); -la riproposizione del terzo (Burgos), reduce dalla delusione dello scorso campionato disputato con la Settempeda; – l’obbligo di contrattualizzarli in blocco, nonostante il giudizio di Magi fosse positivo soltanto al primo; -nel durante, lo stop imposto dai collaboratori di Teloni al prezioso lavoro di Gagliardini, riguardo alla conferma di Garaffoni – da sostituire prima con Burgos e poi con Benfatto, secondo i suddetti-ed all’acquisto di una punta (con la conseguente rinuncia ad occasioni di mercato); -la fulminea carriera tracciata per il plenipotenziario Augustin Marioni, digiuno del calcio nostrano: subito team- manager (dai modi molto bruschi, come da me personalmente sperimentato al primo approccio), poi direttore sportivo con ampi poteri ed infine- secondo le anticipazioni della Tardella medesima-copresidente al posto di Teloni. In attesa del successivo ingresso, nel consiglio direttivo biancorosso, addirittura di un alto esponente della “Vision Sport”.

QUESTO NONOSTANTE LE INTESE DI BASE PREVEDESSERO una netta separazione di compiti fra la Tardella e Teloni: gestione del settore tecnico alla prima, quella amministrativa e marketing allo staff del secondo.

NELLA SOSTANZA, INVECE, INTROMISSIONI A GAMBA TESA DI QUEST’ULTIMO IN CAMPO ALTRUI. Tantochè, mi ha confidato la numero uno biancorossa, ”il mio unico compito, per il seguito, sarebbe dovuto essere quello di limitarmi ad assistere alle partite, contenere le interviste al minimo e comunque approvate dall’addetto stampa (di nomina settempedana), ed attendere il giudizio del mio socio sull’andamento della prima parte del campionato per ottenere, se favorevole, il pagamento della sua quota.”

L'attaccante della Maceratese Kouko

L’attaccante della Maceratese Kouko

CONCLUSIONE: “in mancanza di accordi formalizzati, ho deciso per il taglio netto: Per andare avanti da sola”.

PER LA VERITA’, corre voce dell’esistenza di un pre-contratto. Stamattina, per par condicio, ho provato a contattare Sandro Teloni. Però nessuna risposta dal suo cellulare.

SICCOME HO STIMA DELL’INTELLIGENZA E DELL’ESPERINZA DELLA TARDELLA, ritengo che lei tutto ciò l’abbia avuto sempre ben presente, ma che l’abbia nascosto, persino a se stessa, nella speranza di futuri aggiustamenti.

DI QUI I RECENTI E REITERATI INVITI alla riflessione, comprensione e reciproco rispetto.

E’ SICURO CHE LA MACERATESE ANDRA’ AVANTI DA SOLA, che punterà ad un campionato ambizioso (impegno ribadito dalla Tardella), magari con l’acquisto di un secondo attaccante per la rinuncia a Lazzarini, e che avrà bisogno ancor più dell’appoggio della tifoseria ed anche di qualche imprenditore di buona volontà. Sed mala tempora currunt.

ED E’ ALTRETTANTO EVIDENTE che dalle parti nostre non è ancora tempo di sinergie calcistiche.

INFINE SAREBBE OPPORTUNO ALMENO SCUSARSI dell’accaduto con i sindaci di Macerata e San Severino Marche coinvolti nella ….storica conferenza stampa di metà luglio, nella residenza di Piazza della Libertà.

PENSATE SE, NELLA CIRCOSTANZA, Tardella e Teloni avessero voluto approfittare della presenza dei due pubblici ufficiali per il matrimonio civile…..

L’INFUOCATO WEEK END ha inevitabilmente declassato la “notturna” con la Torres.

CHE PERO’, AL DI LA’ DEL SUCCESSO, HA VISSUTO FASI DI BEL GIOCO BIANCOROSSO, ed ha messo in mostra calciatori di qualità che da tempo non si vedevano all’Helvia Recina.

PECCATO CHE LA SOLLECITA ESPULSIONE del sardo Botone abbia impedito un’attendibile verifica della tenuta del centrocampo maceratese. Dove l’under De Grazia ha impressionato.

LISTA E FUORI LISTA. In quella maceratese c’era Lazzarini, ma sicuramente è ormai out, tanto da non essere stato utilizzato nel secondo tempo all’uscita di La Cava. Non c’era invece Garaffoni. Però in settimana firmerà il contratto.

ORA ME NE VADO IN FERIE. Spero che Mariella me la faccia trascorrere tranquillamente.



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