Carte clonate al bancomat delle poste
L’assessore: “Vittima anch’io,
ma saremo risarciti”

PORTO RECANATI - Anche Attilio Fiaschetti tra le decine di risparmiatori vittime di diversi prelievi illeciti
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Attilio Fiaschetti

Attilio Fiaschetti

di Alessandro Trevisani

La notizia buona è che il bancomat della filiale di Poste Italiane, in piazza del Borgo a Porto Recanati, da oggi è tornato a funzionare dopo 3 giorni di stop forzato. Quella brutta è che decine di risparmiatori sono stati vittime di diversi prelievi illeciti dalle loro carte Bancoposta e PostePay: per ciascuna delle vittime un solo prelievo, operato online, a quanto pare dall’estero, per acquisti che vanno dai 50 ai circa 600 euro. La vittima più insigne – e più danneggiata, per quanto se ne sa – è Attilio Fiaschetti, assessore al Commercio della giunta comunale, che domenica, trovandosi in vacanza a Livigno, ha tentato senza successo un acquisto in un negozio. “Subito con mia moglie siamo andati alle Poste – racconta Fiaschetti – e abbiamo tentato di ritirare i soldi in contanti, ma allo sportello ci hanno trattenuto la carta: il giorno dopo ci hanno spiegato che collegandosi online dall’estero qualcuno ha speso circa 560 euro con la nostra carta Bancoposta, a quanto pare giocando in scommesse sportive. Un solo prelievo, però, è stato effettuato. Sfortuna vuole che venerdì 8, poco prima di partire in vacanza, abbiamo fatto un prelievo allo sportello, mentre l’ammanco si è verificato il 9”.

Probabilmente il ladro ha ricaricato il suo conto-scommesse online in una sola volta, per poi dedicarsi con comodo alle sue giocate. E la modalità sarebbe la stessa per tutti i furti: i ladri avrebbero agito durante la giornata di venerdì, piazzando un marchingegno vicino allo schermo dello sportello elettronico, poi avrebbero utilizzato le informazioni acquisite per fare i loro prelievi e le loro spese nella giornata di sabato: una sola operazione per ogni conto. Sull’accaduto bocche cucite all’ufficio postale di Porto Recanati, ma pare proprio che le somme prelevate possano essere risarcite dalle Poste ai legittimi titolari delle carte violate. “Per fortuna – dice ancora l’assessore – ci hanno spiegato che basta fare denuncia, andare alle Poste, identificare i movimenti sospetti e mettere per iscritto che non li si riconosce come propri: nel giro di un mese il correntista dovrebbe avere i soldi indietro”.

Il bancomat di Poste Italiane a Piazza del Borgo Marinaro.

Il bancomat di Poste Italiane a Piazza del Borgo Marinaro



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