Un museo per l’ambasciatore di Sarnano
Omaggio al campione del mondo Mattioli

BOXE - Il mitico Rocky sarà a Macerata lunedì: "Nelle Marche voglio aprire una palestra e insegnare la noble art ai bambini"
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Mattioli

Remo Grassetti, Francesco Damiani, Rocky Marciano junior e Rocky Mattioli e Mario Mattioli

di Maurizio Verdenelli

Per l’Ambasciatore di Sarnano nel mondo, l’ex (ma quale ex! dice lui sul minaccioso…) campione del mondo dei pesi medi junior, Rocky Mattioli, c’è ora un museo nella ‘sua’ Ripa Teatina, a due passi da Chieti, dove lui è nato 61 anni fa. Un museo ricavato in una storica e bellissima torre medievale, a guardia delle antiche mura di cinta, dove dall’alto cala, assicurato ad una lunga catena, il ‘sacco’ d’allenamento. Poi trofei, coppe e targhe, indumenti da ring, tute, articoli di giornale e foto. Tante foto di una carriera gloriosa e fulminante terminate troppo presto per un ‘maledetto’ infortunio contro lo sfidante Maurice Hope che lo privò del titolo cui Rocky, l’ambasciatore di Sarnano, era arrivato alla fine degli anni 70 dopo aver furoreggiato e vinto sui selvaggi ring australiani (la sua famiglia aveva seguito il destino comune per quelle terre abruzzesi: l’emigrazione) ma pure in Italia costringendo ad un pari ‘stiracchiato’ il più grande pugile mai prodotto dal nostro Paese: Bruno Arcari, l’invitto. Che però, Mattioli, aveva messo al tappeto. “Ho dovuto abbandonare con Hope per una frattura a seguito di una leggera infrazione al polso che mi ero fatto senza accorgermi fermando con la stessa mano un motoape che mi stava investendo la sera prima del match mondiale” rivela lui dopo tanti anni.

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Rocky Marciano a Ripa Teatina negli anni ’60

Nel museo c’è pure l’esame radiografico che attestò la frattura completa. Nonostante la quale Mattioli, per un round intero, aveva messo alle corde Hope prima di dire basta. Quella ‘lastra’ venne pubblicata con grande evidenza dal ‘Corriere della Sera’, ma quando un anno dopo fu riproposta doverosamente la rivincita, Mattioli sbagliò la sua prova. “Salii sul ring come svuotato, il lungo stop mi aveva nociuto” mi rivela colui che su 100 incontri ne ha vinti 75 per Ko. E che ora, a Milano da sempre, lavora in una grande palestra, dedicandosi però particolarmente ai più giovani. “Ai ragazzini insegno la boxe gratis per tenerli fuori dalla strada e dalle devianze” rivela Rocky che sulle dita delle sue mani ‘devastanti’ ha voluto tatuare la parola ‘love’. “Il minimo per chi ha provocato con i pugni molto dolore” confessa. A Ripa Teatina, paese dei due campioni, Mattioli per il memorial Marciano ha ritrovato il figlio del leggendario Rocky, il massimo di origine abruzzese mai sconfitto in carriera: l’unico. Lui, Rocky Marciano junior, somigliantissimo al mitico genitore, non ha tuttavia preso la stessa strada dello sport. E’ infatti immobiliarista di successo in Florida. “Pugilato? Preferisco il baseball” dice lui. Per tre giorni, Ripa Teatina ha vissuto un’autentica festa. Con l’ambasciatore di Sarnano e l’erede del grande Rocky, pure il commissario tecnico Francesco Damiani -già campione mondiale dei supermassimi- il coordinatore delle squadre azzurre di boxe, la medaglia di bronzo di Londra, Mangiacapre, il vicepresidente e il segretario generale della Federazione. Ed inoltre il direttore di Raisport, Mario Mattioli. “Ho amato la boxe andando a vedere un match di Rocky Mattioli” ha dichiarato il noto giornalista, che si è fatto pure apprezzare per le sue puntuali telecronache dai ring. “A Ripa Teatina organizzeremo per il prossimo memorial un evento internazionale” promette Mattioli al sindaco. “Tornerò presto nelle Marche, che l’amico Remo Grassetti mi fatto conoscere ed amare” ha promesso Rocky Mattioli “Mi piacerebbe aprire una palestra anche qui, nelle Marche, sulla costa per insegnare ai ragazzini marchigiani la grande lezione della noble art”. Da lunedì fino al 19 agosto, l’ambasciatore di Sarnano è atteso a Macerata e nella sua cittadina adottiva che di una tale rappresentanza va giustamente molto fiera. Martedì sarà a San Severino in località Parolito ospite del ristorante LK, sabato a Sarnano presso l’Hotel Eden di Pietro Scipioni. Ad majora, campione del mondo!

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Le tagliatelle della mamma per il più grande campione di boxe di tutti i tempi

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Il bacio del padre a Rocky Marciano campione del mondo

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I festeggiamenti per Rocky Mattioli fresco campione del mondo



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