Ex liceo in vendita,
firmato il protocollo

CIVITANOVA - Verso la riqualificazione dell'area: la provincia compartecipa alle spese, ma si cercano privati per la realizzazione del progetto. Ridotta la cubatura: ci saranno struttura polifunzionale commerciale, farmacia e ambulatori, scuola, verde e parcheggi
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ex liceo 2

 

di Laura Boccanera

E’ stato approvato dalla giunta il protocollo d’intesa fra Provincia e Comune per la vendita dell’ex liceo. Diventa dunque nero su bianco l’accordo al quale hanno lavorato sindaco e Presidente della provincia per dar seguito alle richieste dei residenti di Fontespina che da anni chiedono la riqualificazione di quell’area a servizio della comunità e non solo per l’edificazione. Dopo diversi incontri intercorsi, lo scorso aprile (leggi l’articolo) Antonio Pettinari annunciò l’accordo. I tempi tecnici hanno poi allungato un pò l’iter e ora la convenzione arriva in Comune. L’intera struttura, completamente inutilizzata e in precario stato di conservazione, è da tempo meta di incursioni e devastazioni ad opera di abusivi e tempo fa la Provincia inserì tutta l’area tra i beni alienabili al valore di 3.615.220 euro. Il Comune, preoccupato per l’alta percentuale di cementificazione ha richiesto di riesaminarne e ri pianificarne le possibilità edificatorie sotto l’aspetto “qualitativo e quantitativo” e sulla scorta di tale indirizzo, il nuovo assetto urbanistico del quartiere Fontespina è stato, quindi, fatto oggetto di numerosi incontri con la cittadinanza che ha richiesto il potenziamento di ex liceoaree ed opere a servizio dell’abitato. Nel dettaglio sull’area di proprietà della provincia verranno realizzate due nuove strutture, rispettivamente, l’una commerciale di medie dimensioni, per un’estensione massima di 3.000 metri quadrati con annessi servizi, e l’altra direzionale e socio-sanitaria (farmacia ed ambulatori medici), per un’estensione massima di 1.500metri quadrati. Sulla stessa area insisteranno anche una rotatoria e assetti viari. La rotatoria, in particolare, servirà per raccordare la vicina strada statale n° 16 e la viabilità del quartiere con la lottizzazione Belvedere. Sullo stesso spazio verranno realizzati anche verde e parcheggi  per un’estensione ipotetica di 7.363mq. Il costo per la realizzazione delle opere pubbliche è di circa 450.000 euro. Sul fondo di proprietà comunale invece è prevista la realizzazione di una scuola per l’infanzia di 400 mq per una spesa di  550.000 euro. Nella delibera si specifica che “fondamentale, per l’attuazione di quanto sopra, è l’individuazione delle modalità attraverso le quali reperire le risorse finanziarie occorrenti ed individuare il soggetto progettista/attuatore e finanziatore a cui affidare la realizzazione del programma di riqualificazione.  Tutte le opere pubbliche e private  dovranno, infatti, essere integralmente finanziate, progettate e realizzate da soggetti privati,  il conseguimento di capitali esterni si pone, quindi, come conditio sine qua non ai fini dell’attuazione dell’intero programma di riqualificazione”.  E da Palazzo Sforza trapela che potrebbe già esistere qualche privato interessato all’affare. A fronte di tale apporto, al terzo finanziatore ed attuatore verrà concesso lo sfruttamento delle volumetrie con destinazione commerciale, direzionale e socio-saniaria da realizzarsi sul fondo di proprietà provinciale. La provincia metterà in vendita al prezzo base di 2.615.220 euro concorrendo alla realizzazione delle opere pubbliche rinunciando ad incamerare la  1.000.000 di euro come contributo per la riqualificazione. Ora spetta al Comune la predisposizione degli atti e la pubblicazione del bando.



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