Pista ciclabile del Chienti abbandonata
“Così mettiamo in fuga i turisti”

CIVITANOVA - Il consigliere chiede in una interrogazione un impegno sulla manutenzione: "Staccionate di legno a terra da oltre sei mesi, se piove alcuni tratti sono impercorribili"
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L'ex assessore Ermanno Carassai

L’ex assessore, ora consigliere, Ermanno Carassai

Pista ciclabile del Chienti nel degrado, il consigliere Ermanno Carassai storce il naso: chiede di destinare un capitolo del bilancio per renderla più fruibile. E’ stata depositata in questi giorni un’interrogazione per sapere le motivazioni dello stato di abbandondo: “Rappresenta una pessima promozione turistica per la città – dice Carassai – rilevanti tratti della perimetrazione di legno sono riversi a terra da oltre sei mesi e la melma proveniente dal fiume Chienti si è accumulata nella parte sottostante dei ponti dal mese di novembre  rendendo impraticabile la pista ciclabile in occasione di modeste precipitazioni atmosferiche e soltanto da alcune settimane si è provveduto alla chiusura della voragine determinata dall’erosione marina. Nonostante i reiterati solleciti – continua – questa Amministrazione non ha ancora compreso che la pista ciclabile si estende per un altro chilometro, circa, dall’ex mattatoio e che il prolungamento è rimasto intransitabile del mese di maggio a causa dei rovi e della vegetazione spontanea tanto che solo grazie all’intervento di un cittadino, Maurizio Berdini, che si è munito di un decespugliatore e di buona volontà, il tratto terminale della pista ciclabile è attualmente utilizzabile”.

(l. b.)



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