L’idea di Marconi:
“Agricoltori custodi del territorio”

LA PROPOSTA - Il consigliere regionale dell'Udc ha presentato una proposta di legge per istituire una figura specifica di sentinella sul territorio contro i rischi idorgeologici e per la preservazione di paesaggio e fauna in cambio di concessione di punteggi nei bandi pubblici o riduzioni di Imu e Tarsu
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Luca Marconi, consigliere regionale dell'Udc

Luca Marconi, consigliere regionale dell’Udc

Il consigliere regionale dell’Udc Luca Marconi ha presentato all’assise di piazza Cavour una proposta di legge con la quale si vuole isituire la figura dell’agricoltore come “custode del territorio”. «L’abbandono delle attività agricole nelle aree montane sopratutto, nelle aree più marginali – argomenta il consigliere di Recanati, primo firmatario della proposta –   espone il territorio a fenomeni che, nel breve o lungo periodo, si ripercuotono sull’assetto idraulico e idrogeologico, spiega Marconi, primo firmatario. E’ ovvio che una delle cause principali è la mancanza di una sana manutenzione del paese, sempre più lasciato incustodito e senza interventi di prevenzione, nonché la sempre minore importanza data al ruolo dell’agricoltore. Ed è proprio da quest’ultimo che si deve ripartire, da colui che da più generazioni ne è stato il custode, il giardiniere del territorio. L’agricoltore ha la conoscenza di un plurilaureato in agronomia, in zootecnia, in astronomia, in economia, in meteorologia, in tradizioni e cultura popolari, ed è un dovere ridare dignità a questa figura, ma anche un obbligo se vogliamo tutelare il nostro territorio e garantire una seria prevenzione idraulica e idrogeologica».

paesaggio collinare marcheLa proposta di legge prevede che alla pubblicazione del bando da parte degli enti locali interessati segua la manifestazione di interesse da parte degli agricoltori e la selezione degli stessi in base a criteri tra cui, primo fra tutti, la vicinanza dell’azienda agricola alla zona di intervento. Verrà, quindi, istituito uno specifico albo regionale. Il compito del “custode del territorio” sarà principalmente quello di svolgere attività di monitoraggio e controllo dello stato dei luoghi loro assegnati e dovranno essere impegnati nella salvaguardia della biodiversità rurale intesa come conservazione e valorizzazione del patrimonio di interesse agrario, zootecnico e forestale delle Marche e nella manutenzione del territorio con particolare attenzione alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale e alla cura e mantenimento dell’assetto idraulico e idrogeologico. Tali attività potranno essere compensate se con delle premialità che possano aiutare l’agricoltore responsabile del suo habitat: dalla concessione di un punteggio in più nei bandi pubblici di competenza regionale a possibili riduzioni Imu, Tarsu o imposta di soggiorno per le strutture ricettive decise dai comuni di appartenenza.



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