“Non c’è nessun pericolo crolli,
dalla dirigente vorremo collaborazione”

CIVITANOVA - L'assessore Poeta torna sulla segnalazione di crepe ai pompieri da parte della Boccanera per la scuola di via Regina Elena: "La preside è andata oltre le nostre rassicurazioni"
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L'assessore ai lavori pubblici Marco Poeta

L’assessore ai lavori pubblici Marco Poeta

 

di Laura Boccanera

“Non c’è nessun pericolo di crollo e l’area è transennata da 5 anni, mancava solo il documento scritto e la Boccanera dovrebbe collaborare di più nel rispetto del proprio ruolo”. L’assessore Marco Poeta, dopo le scintille provocate dal caso (leggi l’articolo) della scuola di via Regina Elena replica in questo modo alla dirigente scolastica. In realtà l’assessore ai lavori pubblici ridimensiona la vicenda delle crepe sul porticato esterno e sottolinea come già da anni il portico, su cui insiste il vincolo della Sovrintendenza, è transennato. Il nuovo problema semmai riguarda l’ingresso, ma Poeta si difende e difende l’operato dell’amministrazione e degli uffici: “lo scorso 4 giugno la dirigente scrive al Comune segnalando delle crepe all’ingresso e non sul porticato -dice Poeta – noi interveniamo il 5 giugno e spieghiamo che non c’è alcun problema di stabilità o crollo. Relazione che doveva essere trasmessa per iscritto ed è stato fatto oggi visto che il dirigente dell’ufficio tecnico era in ferie. Nonostante le rassicurazioni lo scorso 9 giugno la Boccanera chiude l’ingresso. Tutto ciò che noi abbiamo chiesto è solo collaborazione, correttezza e lealtà. Scrivere una lettera al Comune quando non esiste uno stato reale di pericolo significa andare oltre le proprie competenze. E’ scontato e ovvio dire che anche noi abbiamo a cuore incolumità e sicurezza di insegnanti e allievi”. Tra l’ironico e il mordace il sindaco Corvatta: “Devo prendere le difese della Boccanera – dice il primo cittadino – lei che di fronte alla collaborazione del Comune chiama i vigili del fuoco e riceve per risposta ciò che già le era stato detto anche se non comunicato per iscritto, provoca allarme, mi telefona e riporta alla stampa solo parzialmente le mie scuse, senza aggiungere che avrei verificato cosa avvenuto, va sicuramente difesa. Lei lavora per la scuola e va rispettata, abbiamo fiducia che riacquisti la serenità che l’ha sempre contraddistinta”.

via regina elena (5)



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