Bilancio approvato in “zona Cesarini”
I grillini se ne vanno dall’aula

CIVITANOVA - Il documento giuridico-economico del 2013 ottiene l'ok dei revisori: chiude con un avanzo di 3 milioni e 256 mila euro ma è gravato da mutui e debiti
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L'assessore al bilancio Giulio Silenzi nella seduta di consiglio che ha approvato il rendiconto economico 2013

L’assessore al bilancio Giulio Silenzi nella seduta di consiglio che ha approvato il rendiconto economico 2013

di Laura Boccanera

Con 14 voti favorevoli, 4 contrari e l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri del Movimento 5 stelle (leggi l’articolo) , va in archivio anche il bilancio consuntivo del 2013. Il consiglio comunale ieri sera ha approvato, alla presenza dei revisori dei conti l’esercizio economico e finanziario dell’ente relativo all’anno passato. E’ stato il primo consiglio per il nuovo assessore al bilancio Giulio Silenzi che ha raccolto il testimone dopo le dimissioni dell’assessore tecnico Doriana Mengarelli. Un consiglio che si è acceso in vari momenti e su alcune questioni come debiti fuori bilancio e capacità di mutuare dell’Ente. Il risultato d’amministrazione dell’esercizio 2013, presenta un avanzo di euro 3.256.900,70: una parte risulta essere già destinata e in particolare circa 2 milioni di euro sono vincolati al rilascio di garanzia fideiussoria per il palas, 653.192,00 al finanziamento del fondo svalutazione crediti istituito. L’avanzo utile libero è pari a 1875 euro. Il totale delle entrate ammonta a 48.421.106 euro, mentre nel 2001 era pari a 48.600.510 euro e nel 2012 a 50.032.693 euro. Calano le spese che passano dai 48.587.817 di euro del 2011 ai 48.238.241 euro nel 2013.  Ma in consiglio non mancano le discussioni polemiche: “E’ un bilancio fatto senza partecipazione – sentenzia il consigliere di centrodestra Sergio Marzetti – in più sono stati stanziati 80mila euro per l’inventario dei beni comunali, ma ancora non ce n’è traccia”.

Positivo il giudizio dei revisori dei conti che però sollecitano l’attenzione degli amministratori su alcuni elementi: “In questo comune c’erano delle cose che non andavano – spiega ai consiglieri il presidente dei revisori– ad esempio i debiti fuori bilancio, oppure il fatto che mancava un inventario e ci permettiamo di insistere su questo aspetto. Il legislatore in altri campi invece ha operato in maniera corretta, nel rispetto del patto di stabilità. Ci scagliamo sul fatto che manca il preventivo ma si è potuto fare a novembre perché la legge lo permette. Mi auguro che in questo mese si faccia il bilancio preventivo”. In questo senso l’assessore Silenzi ha garantito che entro luglio sarà convocato un consiglio per l’approvazione del bilancio preventivo.



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