“Capitale della Cultura”, anche solo partecipare sarebbe stato bello

Macerata ha perso un'occasione. Urbino, pur non ottenendo la prestigiosa attribuzione, attuerà comunque il progetto elaborato
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Bruno Mandrelli (Pd)

Bruno Mandrelli

di Bruno Mandrelli *

Nell’ottobre 2012, in scarsa ma pregevole compagnia, sostenni l’idea di far competere Macerata per l’attribuzione della qualifica di “Capitale della Cultura” nel contesto europeo . Che l’obiettivo fosse pressochè impossibile era chiaro, tuttavia segnalavo le possibilità che comunque si sarebbero aperte partecipando alla competizione (e, per non tediare, rinvio allo scritto del tempo reperibile qui su CM, leggi l’articolo).
Leggo oggi che Urbino, che diversamente da noi si impegnò in tal senso e non si vide attribuita la qualifica, vedrà comunque attuato il progetto elaborato in quanto scelto dal Ministero dello sviluppo economico per la sperimentazione di alcuni suoi aspetti e per il possibile accesso ai Fondi Strutturali Europei. Quello che io stesso, al tempo, chiamai “velleitarismo” (segnalo le virgolette) può quindi a volte avere una sua ragion d’essere e penso che anche Macerata possa – e potrà in futuro – godere di riconoscimenti di questo tipo (o altri) laddove non si rifugi costantemente in una spietata concretezza (siccome non vinceremo mai, che partecipiamo a fare?).

A volte partecipare è bello in quanto tale, altre volte partecipando si intessono rapporti e contatti che possono venir buoni per il futuro, soprattutto quando grande è la crisi economica e poche le risorse da distribuire.

* Avvocato Bruno Mandrelli, consigliere comunale del Pd Macerata



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