San Ginesio piange la scomparsa
di Graziano Bernabei

E’ stato presidente della Pro Loco e assessore ai lavori pubblici. Aveva 55 anni. Il sindaco Scagnetti: “Era la persona più umile, generosa e disponibile che io abbia mai conosciuto". I funerali lunedì pomeriggio alle 15 nella chiesa Pieve Collegiata
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Graziano Bernabei

Graziano Bernabei

 

di Marco Cencioni

E’ morto questa notte all’ospedale di San Severino, in seguito ad una lunga malattia che non gli ha lasciato scampo, Graziano Bernabei, 55 anni. Graziano era di San Ginesio, paese di cui amava la storia, di cui conosceva e tramandava le tradizioni. Non poteva fare altrimenti, spinto da un attaccamento viscerale alla sua terra. , una di quelle persone che tutti conoscevano e stimavano. Era un programmatore bancario, ma in realtà svolgeva un’altra professione. Era il motore di una comunità, la benzina che alimentava il fuoco delle idee più brillanti, il catalizzatore della voglia di promuovere un territorio. Volontà di ferro, carattere forte. In una parola, tenacia. Quella che gli ha consentito di realizzare i progetti che riteneva utili per il suo paese, quella che gli ha permesso di lottare per quattro anni contro una malattia invincibile. Graziano ha messo a disposizione dei concittadini i suoi valori, le sue qualità, la sua disponibilità. E’ stato anche il promotore della polisportiva Ginesina. Già la polisportiva, fondata nel 2004 assieme ad un suo caro amico, Leonardo Lucarelli. Una società che è partita con sette iscritti e ora ne conta oltre centosessanta. Il gioco del calcio lo prendeva di petto, lo scuoteva e lo portava a mettere a disposizione degli altri la sua generosità. Ha tramandato al figlio Euro la sua passione per quello sport che lo affascinava e lo coinvolgeva a tal punto che, finché ha potuto, ha svolto il ruolo di dirigente accompagnatore del settore giovanile del Tolentino prima e tifoso della squadra crèmisi poi. Chi scrive lo ha visto esultare, quando la malattia lo aveva già attaccato, con le braccia alzate e un sorriso soddisfatto per un gol capolavoro del figlio, gol che non ha potuto vedere a causa di quel male, ma che ha sentito scorrere nelle vene.
“Era la persona più umile, generosa e disponibile che io abbia mai conosciuto – dice con la voce rotta dal pianto il sindaco di San Ginesio, Mario Scagnetti – Siamo cresciuti insieme, eravamo più che semplici amici. Ha portato a termine l’incarico di assessore, nonostante la malattia, con fermezza e forza di volontà. Di fronte alle difficoltà non l’ho mai visto scomporsi. «Ne parliamo e l’affrontiamo, un modo per risolvere il problema si trova sempre» e con un sorriso andavamo avanti. Non potevi non amarlo, mi mancheranno le sue pacche sulla spalla”. Graziano diceva sempre: «rispetto, umiltà, coraggio e dignità». Il suo modo per risolvere i problemi, e affrontare la vita, lui, lo ha sempre avuto chiaro in mente. La notizia della scomparsa di Graziano ha fatto rapidamente il giro del paese nella mattinata odierna. In molti, durante la giornata, si sono recati nella camera ardente allestita all’ospedale di San Severino, per stare vicini alla sua famiglia. Lascia la moglie Eura Dell’Orso e i figli Virginia e Euro. I funerali si svolgeranno lunedì pomeriggio alle ore 15 presso la chiesa Pieve Collegiata a San Ginesio.



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