La rivoluzione ‘chirurgica’
del dottor Stefano De Luca

ECCELLENZE IN SANITA' - Da tre anni il medico con la passione per la nautica è il direttore del reparto di Civitanova e Recanati e lo ha portato al secondo posto in regione per gli interventi al seno. "Una squadra multidisciplinare, completa, con tanti specialisti nei vari settori e supportata da altrettanto validi infermieri. Il mio impegno ora è per stabilizzare tutti perché se lo meritano”
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Stefano De Luca

Stefano De Luca

 

di Maurizio Verdenelli

Sulla parete dello studio tra due finestre che da una parte dominano il mare e dall’altra il crinale su cui s’inerpica la Città Alta, ad un chiodo è appeso lo stetoscopio tra due crest marinari. Le due passioni del ‘prodiere’ (per cui, sottolinea, ci vuole un fisico bestiale) di tante regate del medico che è stato, da militare, imbarcato sulla mitica “Amerigo Vespucci”. Una passione per il mare anche se lui è nato in collina, nell’entroterra marchigiano, tra due province: a Staffolo. Lui, il dottor Stefano De Luca, 54 anni, è il direttore di Chirurgia che in un triennio ha rivoluzionato il reparto a Civitanova (e Recanati). Prima? Vacante il posto da un anno e mezzo, ‘si operavano’ sopratutto colecisti, ernie ed appendiciti. Poi con De Luca, il livello s’è innalzato. Dietro al primario, l’uomo dei trapianti che a Torrette ha condiviso la nascita e il consolidamento del Centro che interviene su fegato, reni e pancreas (le prime operazioni a metà del 2005) il livello della Chirurgia dell’area Vasta 3 spazia a 360° gradi. Tanto da diventare, per quanto riguarda ad esempio la senologia, il secondo ospedale più ‘gettonato’ nelle Marche. Dietro De Luca una squadra anche questa fatta di giovani sempre pronti virtualmente alla ‘regata’ e alla traversata in mare aperto in crociera con il direttore-prodiere. Che, da parte sua, fa parte di un equipaggio del circolo nautico di Ancona.

“Da marinaio di leva ho fatto l’addestramento a Livorno e La Spezia, poi con grande soddisfazione ho girato il mondo sulla nave scuola della Marina italiana: il mare mi è rimasto dentro. Spero di fare presto la traversata Ancona-Sebenico e quando comincerò a risiedere con la famiglia a Civitanova, m’iscriverò al Circolo nautico cittadino di cui conosco la grande importanza”.

Stefano De Luca (2)Una ‘squadra’ che si è riunita nei giorni scorsi nella splendida isola di Corfù per le nozze (con un marchigiano) di Chrysanthy Balatsinou: “Una brava gastroenterologa” dice De Luca. Che presenta la ‘squadra’ di cui fa parte la stessa collega greca, civitanovese d’adozione: il vice Stefano Mancini, Paolo Decembrini Cognini (‘mago’ della senologia e responsabile dell’unità operativa): Stefano Troiani; Luciano Minestroni; Sara Bertola, Matteo Annesi. A Recanati, con il responsabile Nicolantonio Sacco c’è Andrea Di Salvatore. Una ‘squadra’ multidisciplinare, completa, con tanti specialisti nei vari settori (il riferimento è per l’endoscopia ma pure per il servizio di ecografia endoanale che viene svolto dalla dott.ssa Bartola nell’intera Area Vasta) supportata da un’altra ‘squadra’ altrettanto valida: 15 infermiere con il ‘riferimento’ di Emiliana Luciani. “Non tutti sono a tempo indeterminato: il mio impegno ora è per stabilizzare tutti perché se lo meritano” dichiara il direttore. Il quale, espressamente, ha voluto che il reparto si chiamasse ‘Chirurgia generale e d’urgenza’. Il ‘cuore’ cioè di un ospedale, al riparo, anche se lui non lo dice, da ulteriori tagli alla già penalizzatissima sanità maceratese.

Stefano De Luca (3)

In barca

“La Chirurgia civitanovese lavora ora a tutto campo. Pazienti vengono anche da ‘fuori’, dal Fermano e dalla provincia di Ancona. Merito anche dai successi del dottor Decembrini Cognigni, nello speciale settore degli interventi alle mammelle. Operiamo su tumori del retto e del colon e sullo stomaco anche su pazienti ‘complessi’, con altre gravi patologie. La fiducia intorno al reparto civitanovese si è fatta sentire. L’equipe continua ad aggiornarsi e a studiare, l’ambiente è bello e non attraversato da ‘veleni’ o invidie. Si va avanti tutti insieme. Come in mare, appunto. Operiamo tre giorni la settimana qui come a Recanati che ‘chiude’ tutttavia il venerdì sera. A Civitanova è in programma la ristrutturazione dell’intero blocco operatorio costituito da 4 sale operatorie (dobbiamo molto al servizio di Anestesia, alla dottoressa Daniela Corsi): per il momento ci sono lavori soltanto per una di queste. Le liste sono abbastanza lunghe considerata la mole crescente dell’urgenza e del fatto che ci sono altri reparti che utilizzano ordinariamente il ‘blocco’ -urologia, ortopedia, ginecologia, ‘otorino’. Contiamo naturalmente di ‘migliorare’ a beneficio dei pazienti che sempre più numerosi hanno fiducia nel nostro ospedale”. Un diagramma, quello dell’affluenza, in crescita. A Civitanova Marche, nel 2012 ci sono stati 1.042 interventi. Trentacinque in più (1.077) alla fine dello scorso anno, qualcuno anche su pazienti trapiantati (reni). “817 programmati, il resto urgenza” spiega il primario chirurgo. Patologia della mammella, colon, appendicite, retto, intestino, fegato, stomaco, reni (“Al Centro, ad Ancona, talvolta mi chiamano ancora” rivela De Luca).
Stefano De Luca (4)Ottimo il bilancio anche per Recanati, il ‘reparto satellite’ ben diretto dal dottor Sacco, da Lucera (“Tantissimi pazienti vengono, grazie a lui, dalle Puglie e dalla stessa città di Federico II°” dice De Luca). L’equipe, nel 2013, ha eseguito 1.695 operazioni dei quali 172 per noduli mammari, la patologia per cui la ‘squadra’ del ‘marinaio’ De Luca è dietro solo all’ammiraglia Ancona, il polo d’eccellenza di Torrette da cui lui proviene. “Adesso, però, la mia mente e le mie braccia sono tutte per Civitanova anche se tuttora sono un pendolare. Presto prenderò residenza qui con la mia famiglia. Mia figlia Matilde, 12 anni, ama anche lei come me, questo bellissimo mare Adriatico, tutto ancora da conquistare…”.



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