Bilancio e botteghino
fanno sorridere lo Sferisterio

MACERATA OPERA FESTIVAL - Per la prima volta nella storia si registrano due consuntivi in attivo nonostante il calo di contributi esterni. Cresce anche la vendita dei biglietti, incassati già 550mila euro
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Luciano Messi, Antonio Pettinari e Romano Carancini

 

di Maria Stefania Gelsomini

(foto di Lucrezia Benfatto)

Il bilancio del MOF chiude in attivo per il secondo anno consecutivo, ed è la prima volta nella storia. Comprensibile dunque la soddisfazione con cui questa mattina Romano Carancini, Antonio Pettinari e Luciano Messi, rispettivamente presidente, vicepresidente e direttore dell’organizzazione tecnico-artistica dell’Associazione Arena Sferisterio, hanno snocciolato cifre tutte col segno più presentando alla stampa il bilancio consuntivo del 2013, che registra un utile di 6.266.69 euro: 3.985.454 euro di entrate cui vanno sottratti 3.979.188 euro di costi, come da bilancio di previsione. Il risultato operativo lordo è invece pari a 352.413 euro, da cui vanno detratti i costi riconducibili non solo alla passata stagione ma anche gli ammortamenti precedenti al 2004. Scende la differenza fra crediti e debiti, che nel 2010 era di 1 milione e 207mila euro e nel 2013 è di 248mila euro, e scende anche di circa 400mila euro l’indebitamento dell’Associazione, a fronte di crediti pari a 3 milioni e 161mila euro. “E’ davvero buono lo stato patrimoniale e dell’attività produttiva dell’Associazione, che oggi ha anche ulteriormente capitalizzato per una cifra di 1 milione e mezzo di euro” ha confermato Carancini, sottolineando il percorso virtuoso intrapreso.

Pettinari_Carancini_Piergiacomi

Prosegue dunque il trend positivo registrato nel 2012, confortato e potenziato dai dati aggiornati del botteghino: se al 31 maggio 2013 l’incasso dei biglietti venduti era stato 320mila euro, al 31 maggio di quest’anno è di ben 550mila, con un aumento del 70 per cento. E se non si osa forse ancora veder realizzato il sogno di un sold-out, c’è comunque di che (ben) sperare da qui all’inizio della stagione, visto che le vendite hanno registrato una crescita esponenziale proprio nel periodo 13-31 maggio: per Aida da 1.790 a 2.710 biglietti venduti, per Tosca da 1.439 a 2.273, per Traviata da 1.137 a 1.773.

In calo costante anche il numero dei biglietti omaggi rispetto al venduto, con una percentuale nel 2013 del 5,4 per cento, contro il 6,23 per cento nel 2012 e il 12,22 per cento nel 2011.

 

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Ma gli obiettivi dichiarati del MOF non sono solo economici ma anche di qualità. Intanto si incassa la soddisfazione, per il 2013, di una media presenze per serata superiore a quella del 2012. Un saldo positivo dovuto al concorso di diversi fattori, primo tra tutti l’internazionalizzazione e la destagionalizzazione con la trasferta della produzione di Traviata in Oman e poi anche i noleggi degli allestimenti di Norma e Madama Butterfly a Toulone e Minorca. “Con un valore della produzione di 4 milioni di euro in 4 mesi il MOF oggi è un gioiello non solo sotto il profilo artistico ma anche sotto quello gestionale, un modello di produzione culturale unico nel nostro Paese e anche all’estero” ne è convinto il sindaco Carancini. Entusiasmo condiviso da Pettinari, che parla di risultati straordinari per Macerata anche a livello regionale: “Gli obiettivi che ci eravamo dati erano difficili da raggiungere: rimettere a posto i conti, l’indebitamento alto, i disavanzi delle stagioni passate. La nostra è una realtà di cui dobbiamo essere fieri, questo risutato è un orgoglio di tutti che ci pone nella tradizione della buona amministrazione. L’obiettivo era di rilanciare lo Sferisterio con l’aumento del numero degli spettatori ma anche col gradimento e la promozione del territorio a 360 gradi. La qualità artistica coniugata con la riduzione del budget e dell’indebitamento ha permesso ora di avere addirittura un gruzzoletto che ci rende tranquilli per questa e per le prossime stagioni”. Dunque anche secondo Pettinari gli ingredienti di questo importante risultato sono una gestione più attenta da parte dell’intera organizzazione (compreso un severo e rigoroso bilancio di previsione), l’aver trovato maggiori sponsor disposti a credere nel progetto artistico e a legare il proprio brand a quello dello Sferisterio, la certezza del coinvolgimento di tutte le categorie produttive e imprenditoriali del territorio. Gli sforzi per ora sono dunque tutti concentrati sul successo della cinquantesima stagione, ma si sta già pensando avanti, alle prossime: “Pensiamo che lo Sferisterio e la stagione lirica – ha concluso Pettinari – debbano essere potenziati. Come faremo non lo so, ma c’è l’impegno e la volontà di farlo, perché cultura e turismo significano occupazione.”
Un altro dato significativo svelato oggi riguarda l’entità dei contributi esterni (Ministero, Banca Marche, Fondazione Carima). Ebbene, nel 2010 erano pari a 2 milioni e 866mila euro, nel 2011 a 2 milioni e 747mila euro, nel 2012 a 2 milioni e 521mila euro, nel 2013 a 2 milioni e 176mila euro, con una riduzione di circa 700mila euro dal 2010 a oggi. Solo rispetto al 2012 ad esempio, i contributi del Ministero sono calati di 75mila euro, della stessa cifra quelli della Fondazione Carima e di 21.793 euro quelli di Banca Marche.
Minori entrate che comunque non hanno intaccato il segno positivo della gestione e non hanno influenzato gli sponsor che anzi negli anni sono cresciuti, con un fund raising giunto a quota 380mila euro, 116mila in più dell’anno precedente, grazie anche al main sponsor Giovanni Fabiani. “Il valore del brand è cresciuto – ha affermato Carancini – così come la fiducia nel progetto artistico e nella capacità gestionale”. Un progetto, va ricordato, targato MOF al 99 per cento, con produzioni originali e innovative progettate e confezionate “in casa” e non produzioni già sperimentate acquistate o affittate da altri teatri.



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