Da Col apre le porte al rinnovo
“Corridonia, puoi contare su di me”

ECCELLENZA - Il tecnico: "Mi sto godendo la nostra salvezza ma per la prossima stagione, se ci sarà un progetto a lungo termine, sono pronto a rimanere"
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L'allenatore del Corridonia Emiliano Da Col

L’allenatore del Corridonia Emiliano Da Col

di Marco Cencioni

“E’ una salvezza che vale come la vittoria di un campionato: devo ringraziare la società e i ragazzi, abbiamo davvero compiuto un’impresa”. Emiliano Da Col, tecnico del Corridonia, si sta godendo alcuni giorni di meritato riposo calcistico dopo la vittoria nello spareggio contro l’Elpidiense Cascinare, successo che ha permesso ai rossoverdi di restare in Eccellenza. Abbiamo intervistato l’allenatore per conoscere le sue emozioni dopo questo risultato importante – per nulla scontato dopo un campionato tribolato sotto tanti punti di vista – e per capire quali sono le sue intenzioni per la prossima stagione.

Mister, dopo un inizio difficile e un percorso sempre in salita, il Corridonia è salvo…
“Non è stata un’annata facile. Devo ringraziare la società che ci è sempre stata vicina, anche nei momenti più duri, e il mio staff che mi ha supportato. Siamo partiti il 6 luglio con pochissimi ragazzi. Il Corridonia era una delle candidate alla retrocessione, dicevano, perché abbiamo iniziato con mille problematiche, solo dopo due settimane siamo arrivati ad undici giocatori. Io, però, ci ho sempre creduto. L’abbiamo costruita pian piano, nessuno degli addetti ai lavori ci dava fiducia, ho dovuto mettere la mia faccia su tutto, per portare tranquillità, serenità e credibilità a questa società. Abbiamo lavorato sodo, con la mia mentalità calcistica come filo conduttore e il modo con cui abbiamo vinto lo spareggio è l’emblema di tutto il nostro campionato. Ho sempre predicato di giocare a calcio anche se dovevamo salvarci, non è detto che se lotti per la salvezza non devi esprimere qualità e bel gioco. Abbiamo poi disputato due campionati, non è mica facile raggiungere un obiettivo con, praticamente, due squadre diverse”.

Scusi Da Col, ma cosa vuole intendere con questa affermazione?
“Voglio dire che abbiamo giocato due campionati: uno fino al 17 dicembre e uno da quella data in poi. Nella finestra di mercato invernale, infatti, sono andati via 8 over e ne sono arrivati 5 diversi: c’è stato un ridimensionamento, ma anche un cambiamento totale. Colgo l’occasione per ringraziare quei giocatori che hanno indossato la maglia fino al girone d’andata, anche loro hanno contribuito ad ottenere la salvezza. Voglio aggiungere che abbiamo avuto degli infortuni molto gravi durante questa stagione. Francioni, Baleani, Petti prima, Giordano, Iazzetta poi. Sono tutti giocatori fondamentali, che sono stati fuori mesi interi. Non mi sono mai abbattuto, sono sceso in campo con cinque under o anche di più, non mi sono mai lamentato delle assenze perché ci ho sempre creduto, nel nome di una mentalità che vede le individualità come ciliegine sulla torta. Intendo dire che conta il gruppo e l’idea di gioco che insegni ai ragazzi: tutti in campo sapevano quello che dovevano fare e questo è un aspetto che mi rende ancor più contento di questa salvezza”.

Quindi la sua idea di calcio è il fattore decisivo che vi ha permesso di raggiungere questo risultato?
“E’ sicuramente uno dei nostri punti di forza, ma non l’unico. Il lavoro sodo, l’essere predisposti al sacrificio, la volontà di costruire qualcosa, il contare solo su se stessi. La soddisfazione di essere salvi è immensa perché arrivata grazie a questi principi. Abbiamo messo in campo la voglia di vincere meritatamente, nessuno ci ha regalato niente fino all’ultimo. Siamo andati dovunque a giocare a viso aperto, anche se abbiamo preso qualche batosta non ci siamo mai affidati al catenaccio e il miglioramento sotto il profilo del gioco espresso è coinciso con un finale di stagione in crescendo”.

Mi rendo conto che è ancora presto, ma la domanda è d’obbligo. Il futuro di Emiliano Da Col è ancora con il Corridonia?
“Mi sto godendo questo bel risultato. Ho voglia di rilassarmi e pensare solo a questo obiettivo centrato. Il futuro non lo so. Ambisco sempre a fare meglio in tutti i campi, anche con poco cerco sempre di raggiungere il massimo. Per il Corridonia, lo dice uno che è di Corridonia, è fondamentale costruire qualcosa di importante. L’Eccellenza è un buon campionato per la città, ma bisogna farlo con organizzazione, con un progetto. Puntare tanto, se non tutto, sul settore giovanile è fondamentale. Spero che qualcuno, animato dalla voglia e dalla passione, investa sui giovani perché il futuro sono loro. E’ un’azione lungimirante che poi, inevitabilmente, porterebbe dei benefici decisivi per la prima squadra”

Quindi mister Da Col rimane solo in presenza di un progetto a lungo termine?
“Se ci sono le condizioni per fare calcio in maniera sana non ci sono problemi da parte mia a rimanere. Accettare la mezza misura non mi è mai piaciuto, ho abbandonato il calcio giocato quando non mi divertivo più e avrei potuto comunque continuare. Ho iniziato quest’anno, cominciando a portare una mentalità professionistica in una città che il professionismo non l’ha mai visto. Ma per continuare bisogna organizzare il futuro, programmarlo con scelte oculate, non vivere alla giornata. Ripeto, se si vuole lavorare per creare un ambiente in cui si mastica calcio, in cui si vive con passione dagli allenamenti alla partita, puntando tutto sulla crescita dei nostri ragazzi in ottica del graduale inserimento in prima squadra, posso dare la mia disponibilità”.



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