Municipale, la protesta dei sindacati
“Dal Comune muro di gomma”

CIVITANOVA – I rappresentanti degli agenti di polizia attaccano l'Amministrazione: “Tante le questioni sul tavolo, ma continuano ad essere latitanti”
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Tommaso Claudio Corvatta, sindaco di Civitanova

Tommaso Claudio Corvatta, sindaco di Civitanova

di Laura Boccanera

Il sindacato di polizia municipale dichiara lo stato di agitazione e si scaglia contro il Comune di Civitanova. Parla di “mancanza di rispetto e muro di gomma” Benedetto Crescenzi, Responsabile Regionale CSA Marche che evidenzia una serie di mancanze da parte dell’amministrazione e il totale disinteresse ad incontri atti a risolvere lo stato di agitazione. “Da molto tempo stiamo cercando l’attivazione delle relazioni sindacali per trattare una serie di problematiche – spiega Crescenzi – anzitutto la mancata applicazione di una norma del Codice della Strada relativa agli introiti delle sanzioni amministrative, che prevede una destinazione vincolata del 50% di detti introiti tra cui l’istituzione di un fondo di previdenza per gli operatori del Settore oltre che per la dotazione di mezzi, strumenti, assunzioni stagionali e incentivazioni per l’ampliamento di servizi finalizzati alla sicurezza stradale. In altri Comuni questa norma viene applicata ormai da anni mentre a Civitanova siamo all’anno zero”. Sul tavolo anche il servizio notturno dopo le ore 22, argomento già trattato anche da altri sindacati dal momento che per la notte è prevista dalla legge la necessità di armare i vigili urbani: “Ebbene per poter trattare tutte queste questioni da moltissimo tempo chiediamo di essere ricevuti – continua – abbiamo trasmesso una serie di solleciti, il sindaco stesso, in occasione di un nostro incontro, di persona ed in nostra presenza ha disposto che i funzionari preposti attivassero un incontro ma anche in questo caso nulla di fatto, un vero e proprio muro di gomma, l’apparato burocratico di parte pubblica di Civitanova non risponde e continua ad essere latitante”. Il sindacato aveva indetto un’assemblea dei dipendenti e in quella sede si era deciso di proclamare uno stato di agitazione che è stato comunicato alla prefettura di Macerata ai fini dell’attivazione della procedura di raffreddamento tra le parti. L’incontro era previsto per mercoledì scorso: “Anche in questo caso dopo aver atteso per almeno un’ora, unitamente agli Organi Istituzionali della prefettura di Macerata, il Comune di Civitanova non si è presentato disattendendo perfino una convocazione fatta dal prefetto di Macerata. Noi riteniamo che si è veramente toccato il fondo per cui tale atteggiamento irrispettoso, antidemocratico ed incomprensibile non è più accettabile da parte nostra e dei lavoratori interessati e, pertanto, se il Comune di Civitanova continuerà a comportarsi in questo modo intraprenderemo azioni di lotta sindacali molto forti oltre che azioni legali di fronte alla Magistratura del Lavoro per comportamento antisindacale”.



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